Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Ordine del giorno del Centro destra sul Tagliamento

LATISANA. Centro destra compatto sulla necessità di impegnare la Regione a favore di un intervento nel medio corso del Tagliamento, intervento del quale non si parla più, nonostante quanto dichiarato...

LATISANA. Centro destra compatto sulla necessità di impegnare la Regione a favore di un intervento nel medio corso del Tagliamento, intervento del quale non si parla più, nonostante quanto dichiarato un anno fa dal direttore tecnico dell’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico e coordinatore del piano di gestione del rischio di alluvioni, ovvero che «l’intervento sul basso corso del fiume rappresenta solo il primo step di un programma più generale per la messa in sicurezza dell’intero bacino, ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

LATISANA. Centro destra compatto sulla necessità di impegnare la Regione a favore di un intervento nel medio corso del Tagliamento, intervento del quale non si parla più, nonostante quanto dichiarato un anno fa dal direttore tecnico dell’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico e coordinatore del piano di gestione del rischio di alluvioni, ovvero che «l’intervento sul basso corso del fiume rappresenta solo il primo step di un programma più generale per la messa in sicurezza dell’intero bacino, che riguarda anche interventi sul medio corso, quali la traversa di Pinzano».

Tutto già evidenziato in un ordine del giorno approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Latisana nel dicembre del 2016 e che in questi giorni il centro destra locale (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord unitamente alla civica Il Ponte) ha riproposto all’attenzione dell’assembla, auspicando un nuovo voto unanime su una questione che ha sempre visto lavorare assieme tutte le componenti politiche locali.

A destare la preoccupazione del centro destra sono le recenti dichiarazioni della Regione, in merito allo sblocco dei fondi da destinare alla ripresa dei lavori di diaframmatura degli argini (un tempo accantonati per le famose casse d’espansione): «di tutti i fondi previsti per l’intera asta del fiume si è parlato di sole opere a valle – scrive il centro destra – purtroppo con l’avallo del sindaco di Latisana. Ma nel territorio del Comune di Latisana sono già stati realizzati gran parte degli interventi previsti dal Piano Stralcio predisposto dell’Autorità di Bacino, la diaframmatura degli argini, l’allargamento dell’alveo in corrispondenza della stretta di Latisana, l’innalzamento del ponte ferroviario e la pulizia dalla vegetazione delle sponde del fiume, senza contare le prescrizioni urbanistica decise negli anni dal Comune con la modifica del piano regolatore e ponendo vincoli di inedificabilità molto più pesanti rispetto al Pai regionale».

Fra le preoccupazioni del centro destra anche la recente proposte della Regione di sostenere la candidatura del bacino del Tagliamento a “Riserva della biosfera” dell’Unesco, che potrebbe rallentare gli interventi auspicati nel medio corso. (p. m.)