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Lestizza nell’Uti è un «tradimento» Marchetti sfida la giunta Gomboso

Il sindaco di Codroipo stigmatizza il cambio di rotta della maggioranza di centrodestra del Comune vicino «Sono stati minacciati o c’è stata qualche promessa del Pd?». L’accenno a Del Negro, Moretuzzo e Michelin

CODROIPO. La tensione c’è. E il sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, non esita a parlare di «tradimento». Non solo del sindaco di Lestizza, Geremia Gomboso, che ha deciso di aderire all’Uti del Medio Friuli dopo aver votato di non farne parte. Ma anche della sua maggioranza. Nessuno, infatti, ha votato contro, nessuno ha detto una parola di dissenso.

Perché questo cambio di rotta? Il primo cittadino del capoluogo del Medio Friuli si dà anche una risposta bollando quanto accaduto come «l’enne ...

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CODROIPO. La tensione c’è. E il sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, non esita a parlare di «tradimento». Non solo del sindaco di Lestizza, Geremia Gomboso, che ha deciso di aderire all’Uti del Medio Friuli dopo aver votato di non farne parte. Ma anche della sua maggioranza. Nessuno, infatti, ha votato contro, nessuno ha detto una parola di dissenso.

Perché questo cambio di rotta? Il primo cittadino del capoluogo del Medio Friuli si dà anche una risposta bollando quanto accaduto come «l’ennesima buffonata» del suo collega.

«Forse il Pd – dichiara Marchetti – gli ha proposto in cambio qualcosa che noi non possiamo sapere? E perché gli assessori Virgili o Ecoretti o i consiglieri come Marangone e Borghi, assieme all’ex assessore Deotti, non hanno espresso un voto contrario? In questo modo la maggioranza non ci sarebbe più stata. Allora: sono stati minacciati o c’è stata qualche promessa dal Pd, ed entrambe queste possibilità sono illegittime. Se invece hanno davvero cambiato idea, e questo è legittimo, ci mancherebbe, allora saranno fatte le opportune considerazioni e i conti all’interno del centrodestra e del partito di Forza Italia».

Marchetti si chiede «cosa può fare l’Uti (disastrata) del Medio Friuli per un Comune (disastrato) come quello di Lestizza nei pochi mesi che mancano alle elezioni regionali».

E tuona, anche attraverso la sua pagina Facebook: «Complimenti anche a chi, nella maggioranza che si definisce di centrodestra, ha sostenuto con il proprio voto questa decisione: personalmente avrei preferito una scelta di coerenza con un voto contrario, passando all’opposizione».

Come ha spiegato lo stesso sindaco Geremia Gomboso, durante la seduta del consiglio comunale di sabato mattina, la scelta è stata «costosa sul piano personale, ma necessaria per scongiurare la paralisi della macchina amministrativa».

È Marchetti però a ricordare al collega che «dal primo gennaio 2018, per legge, il Comune di Lestizza perderà i servizi che aveva in convenzione con Codroipo, Bertiolo, Camino al Tagliamento e Castions di Strada, come per esempio quello della polizia locale, e si vocifera anche delle ormai prossime dimissioni del revisore dei conti. Mi chiedo cosa abbia spinto Gomboso a cambiare idea, so che nei giorni scorsi c’è stato un incontro con i sindaci dell’Uti Del Negro, Moretuzzo e Michelin».

Ma il primo cittadino di Codroipo non si limita a criticare la scelta del sindaco di Lestizza. «Ne chiedo anche le dimissioni dal controllo analogo di A&T2000 – conclude Marchetti –, perché non rappresenta più chi l’ha votato».

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