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Maltempo in Friuli: auto bloccata in mezzo al guado, vento forte  in montagna. Marcato rischio di valanghe

Escavatore impegnato nel recupero dell'auto bloccata in mezzo al guado di Murlis

Un uomo di 47 anni è stato sorpreso dall'acqua alta mentre attraversava il guado di Murlis, Zoppola. Le raffiche di vento, invece, hanno sradicato abeti alti 20 metri e danneggiato le linee elettriche nel Tarvisiano. Senza corrente Fusine, Malborghetto e Ugovizza. Chiusa per un’ora la statale 54. I maggiori disagi in Carnia e nella Pedemontana dove i vigili del fuoco sono intervenuti per frane e smottamenti

TARVISIO. Continua l'ondata di maltempo su tutto il Friuli Venezia Giulia. Nella notte tra lunedì 11 e marted' 12 dicembre, forti raffiche di vento si sono abbattute su tutta la regione, in particolare in Carnia e nella zona della Pedemontana. 

I vigili del fuoco di Spilimbergo sono intervenuti per soccorrere un uomo di 47 anni, sorpreso dalle onde lungo il guado di Murlis mentre era alla guida della sua auto. Il conducente, residente a Codroipo, è riuscito ad uscire autonomamente dalla vettu ...

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TARVISIO. Continua l'ondata di maltempo su tutto il Friuli Venezia Giulia. Nella notte tra lunedì 11 e marted' 12 dicembre, forti raffiche di vento si sono abbattute su tutta la regione, in particolare in Carnia e nella zona della Pedemontana. 

I vigili del fuoco di Spilimbergo sono intervenuti per soccorrere un uomo di 47 anni, sorpreso dalle onde lungo il guado di Murlis mentre era alla guida della sua auto. Il conducente, residente a Codroipo, è riuscito ad uscire autonomamente dalla vettura ma, per recuperare il mezzo, i vigili hanno richiesto il supporto dell'autogrù dei colleghi di Udine. Sul posto anche il gruppo Saf (speleo-alpino-fluviale). 

Forti raffiche di vento, piante abbattute, strade bloccate e ore di blackout, con i disagi concentrati in Valromana (Fusine la località più colpita) e in Valcanale, dove sono rimasti a lungo senza corrente gli abitati di Malborghetto e Ugovizza in Valcanale. Decine gli interventi dei vigili del fuoco per rimuovere gli alberi dalle strade. 

La pioggia ha causato qualche problema anche al nostro quotidiano: in alcune zone, in provincia di Pordenone in particolare, il Messaggero Veneto è arrivato in ritardo in edicola, causa guasti causati dal maltempo. 

DISAGI IN PROVINCIA DI UDINE E PORDENONE 

  • Nella notte segnalati interventi per caduta alberi a Pocenia, caduta massi in Comune di Nimis sulla strada Nimis- Chialminis, chiusa per allagamento via dell’argine in Comune di San Canzian d’Isonzo.
  • In Comune di Premariacco risulta chiuso il guado sul torrente Malina.
  • In Comune di Vivaro risulta chiuso il guado di Rauscedo.
  • In Comune di Zoppola risulta chiuso il guado di Murlis.
  • Smottamento sopra Arcola
  • Massi e terra lungo la carreggiata della SS54. Sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco di Tarvisio insieme all'Anas e alla Protezione civile.
  • A Venzone tutto il paese è senza acqua mentre manca nelle frazioni di Portis e Sottomonte non c'è elettricità

Situazione critica anche a Trieste dove un muraglione in via Commerciale si è staccato e ha travolto le auto in strada. Fortunatamente non ci sono stati feriti - Tutti gli aggiornamenti su Il Piccolo di Trieste

Maltempo a Trieste, muro crolla in via Commerciale

MARCATO RISCHIO DI VALANGHE

È marcato (grado 3 su 5) sulle Alpi, e moderato (2) sulle Prealpi il pericolo di valanghe in Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il Bollettino quotidiano regionale. Sull'arco montano è nevicato con apporti significativi solo alle massime quote, e solo sui maggiori massicci sotto è piovuto. L'attività valanghiva è stata intensa, per lo più legata al carico di pioggia, con dimensioni medie e di neve bagnata o fradicia.

Sul Canin dalla quota di 2.000-2.200 metri si registrano alcune valanghe anche di grande dimensione. Tra martedì e mercoledì sono previste deboli precipitazioni (10-20 cm) anche a quote basse. Sulle Alpi, sopra i 1.700 metri, sono ancora possibili valanghe spontanee, anche di medie dimensione, sui pendii più ripidi non ancora scaricati. Sul Canin, nelle zone di accumulo alle massime quote in particolare a Nord, resta possibile il distacco provocato di lastroni anche con debole sovraccarico.

LA SITUAZIONE NEL TARVISIANO

Il maltempo si è abbattuto nel Tarvisiano nel primo pomeriggio di lunedì 11 dicembre, sradicando abeti alti oltre 20 metri.

Frane sulla statale 54 nel Tarvisiano

Fusine è rimasta parzialmente isolata per circa un’ora, dalle 14.30 alle 15.30, quando la statale 54 che conduce al valico con la Slovenia di Ratece è stata chiusa per consentire ai vigili del fuoco del distaccamento di Tarvisio di liberare la sede stradale da un imponente abete abbattuto dalla furia del vento all’altezza dell’ex caserma dei carabinieri.

Fortunatamente, quando è caduta la pianta, non stavano transitando veicoli o pedoni. Sul posto anche i carabinieri del nucelo operativo Radiomobile di Tarvisio per regolamentare la viabilità. Il tutto mentre in località Aclete di Fusine, due abeti sradicati dal vento hanno investito e danneggiato la linea elettrica, interrompendo l’alimentaqzione all’altezza di una cabina di trasformazione.

Immediato l’intervento dei tecnici dell’idroelettrica Valcanale che in breve hanno provveduto a ripristinare la linea, impedendo lunghe interruzioni dell’energia elettrica, che nel giro di mezz’ora è stata ripristinata anche nelle località più decentrate, come Fusine Laghi.

Vigili del fuoco al lavoro, sempre sulla statale 54, anche per rimuovere alcune piante cadute sul tratto compreso fra Tarvisio e Cave del Predil e negli abitati di Malborghetto e Ugovizza, gli stessi dove sono dovuti intervenire anche i tecnici dell’Enel per fronteggiare il blackout, protrattosi per oltre tre ore, dalle 16 alle 19.30 circa. L’interruzione della corrente, in questo caso, era dovuta ai danni subiti dalla linea elettrica all’altezza del campo sportivo di Malborghetto.

Maltempo, auto bloccata in mezzo al guado e alberi in strada nel Tarvisiano

Anche nei dintorni dei due paesi, tuttavia, il forte vento ha abbattuto diverse piante: una nelle vicinanze di una abitazione in località Cucco. In aiuto ai pompieri sono poi accorsi anche gli uomini della squadra comunale di Protezione civile, procedendo all’allestimento in via del Forte di un punto di emergenza all’altezza di una vecchia casa (disabitata), dove le forti raffiche di vento hanno fatto “volare” le lamiere del tetto.

L’intera area è stata transennata mentre il sindaco Preschern ha emanato un’apposita ordinanza per chiudere al traffico il tratto di strada interessato. Stesso dispositivo per la strada della Val Saisera, a causa degli alberi pericolanti e caduti.

LE PREVISIONI

Nelle prossime ore della mattina di martedì, 12 dicembre, è previsto che il fronte atlantico si sposti più decisamente verso est, con decisa attenuazione delle precipitazioni, ma rimarrà comunque residua instabilità con probabili piogge intermittenti e qualche rovescio durante la giornata, quota neve in progressivo calo, in serata intorno a 800-1000 m di quota.

Dalla serata e poi soprattutto nella prossima notte e al mattino di domani, mercoledì 13 dicembre,  l'ingresso di aria più fredda in quota farà incrementare nuovamente l'instabilità con piogge sparse moderate, localmente abbondanti, nevicate oltre i 600 m di quota circa. 

ALLERTA SU ISONZO E TAGLIAMENTO

Maltempo, i tecnici della Protezione civile alla foce dal Tagliamento

Resta alta l'allerta per i bacini dei fiumi Tagliamento-Torre e Isonzo, a causa delle abbondanti piogge delle ultime 24 ore. In base alle previsioni dell'Osservatorio meteo dell'Arpa FVG, in particolare, si prevede l'innalzamento dei corsi d'acqua, in particolare del bacino dell'Isonzo e del Vipacco, locali situazioni di crisi nella rete idrografica minore e di drenaggio urbano, locali fenomeni di instabilità dei pendii con interruzioni della viabilità e problematiche connesse al vento forte, e infine mareggiate sulla zona costiera.