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«Lestizza entra nell’Uti? È una buona notizia»

Il presidente Del Negro, sindaco di Basiliano, replica al collega di Codroipo, Marchetti

BASILIANO. L’adesione di Lestizza all’Uti Medio Friuli ha provocato, come riferito, la dura reazione del sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, che accusa il sindaco Geremia Gomboso e la sua maggioranza di aver tradito il fronte di centrodestra contrario alla riforma regionale degli enti locali.

A Marchetti, che chiede cosa potrà fare «la disastrata Uti Medio Friuli per il disastrato Comune di Lestizza» e che ricorda l’impossibilità di far parte, ora, delle convenzioni attivate, come la polizi ...

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BASILIANO. L’adesione di Lestizza all’Uti Medio Friuli ha provocato, come riferito, la dura reazione del sindaco di Codroipo, Fabio Marchetti, che accusa il sindaco Geremia Gomboso e la sua maggioranza di aver tradito il fronte di centrodestra contrario alla riforma regionale degli enti locali.

A Marchetti, che chiede cosa potrà fare «la disastrata Uti Medio Friuli per il disastrato Comune di Lestizza» e che ricorda l’impossibilità di far parte, ora, delle convenzioni attivate, come la polizia associata locale, risponde il presidente dell’Uti Medio Friuli, Marco Del Negro, sindaco di Basiliano. Anche per conto dei colleghi Moretuzzo di Mereto di Tomba, Michelin di Varmo e Donati di Sedegliano (Comuni che costituiscono l’Uti Medio Friuli), Del Negro dice: «La deliberazione del consiglio di Lestizza di aderire all’Uti è una buona notizia. Con il sindaco Gomboso è stato avviato un rapporto trasparente e corretto che ci ha permesso di individuare le modalità più adatte per venire incontro alle esigenze del suo Comune, senza gravare troppo sulla struttura dell’Unione che proprio in queste settimane si sta rafforzando con nuove assegnazioni di personale, cui seguiranno altre a seguito di concorso di prossima pubblicazione. Con Gomboso siamo stati chiari sui problemi, condividendo che l’unica strada è lavorare assieme».

«L’Uti – continua –, non è un club elitario, né un partito politico: nessun sindaco rende conto se non ai propri cittadini. Ogni polemica nasconde un fatto evidente: i Comuni soffrono e difficilmente resisteranno isolati. L’Uti è un importante strumento per attrarre risorse e gestire meglio i servizi. Grazie all’impegno dei dipendenti dei quattro Comuni e dell’Uti, oltre che dei segretari comunali, si avvieranno a gennaio le gestioni associate di polizia locale, ragioneria e tributi, che si sommano a quelle già in essere a personale, informatica e progetti europei. L’Uti ha partecipato a vari bandi europei ottenendo risultati, ma forse il più grande è aver portato 4 amministrazioni a ragionare assieme sullo sviluppo del territorio».

«Percorso non facile – conclude –, ma si prevedono benefici maggiori man mano che entreranno tutti gli 11 Comuni. Chi continua a criticare l’Uti pensando solo ai propri fini politici non coglie le opportunità che fa perdere al proprio Comune».