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Stare al volante senza rischi: dieci regole da non dimenticare

Incontro in redazione con Furio Misdaris che illustra il progetto dell’Acu di Udine «Comportamenti corretti e senso di responsabilità per tutelare la nostra vita» 

Una gran voglia di continuare ad essere utile agli altri contraddistingue Furio Misdaris, responsabile dell’Ufficio educazione stradale dell’Automobile club di Udine. Ex poliziotto, mantiene l’entusiasmo per un “impegno” al servizio della comunità, entusiasmo che in breve ha coinvolto la redazione il 27 febbraio scorso, in occasione della sua visita. «Questo compito – ci ha raccontato – equivale per me ad un messaggio di speranza che contribuisce a salvare vite».

Guida sicura e pericoli a cui ...

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Una gran voglia di continuare ad essere utile agli altri contraddistingue Furio Misdaris, responsabile dell’Ufficio educazione stradale dell’Automobile club di Udine. Ex poliziotto, mantiene l’entusiasmo per un “impegno” al servizio della comunità, entusiasmo che in breve ha coinvolto la redazione il 27 febbraio scorso, in occasione della sua visita. «Questo compito – ci ha raccontato – equivale per me ad un messaggio di speranza che contribuisce a salvare vite».

Guida sicura e pericoli a cui bisogna esser preparati sono stati infatti gli argomenti trattati nell’incontro. «Innanzitutto ragazzi dovete avere la testa sulle spalle e dovete essere prudenti – ha esordito Misdaris –. Secondo quanto riportato dai dati Istat del 2016, infatti, la principale causa di morte nella fascia di età compresa tra i 24 e 29 anni sono proprio gli incidenti stradali.

Dal 2001 il numero delle vittime è diminuito ma rimane ancora alto; sempre secondo i dati Istat i giorni più pericolosi sono il venerdì e il sabato, nelle ore notturne. Da notare anche che il 17% degli incidenti è causato da una mancata precedenza o di un semaforo. Ovviamente per cercare di evitare il rischio di un incidente – ha continuato – bisogna tener conto di molti fattori: uno dei più importanti è restare sempre nei limiti di velocità in modo tale che, in caso di imprevisto, siate in condizioni di sicurezza che vi permettano di avere il tempo necessario per la frenata».

La prevenzione poi, rappresenta un altro elemento importante: quando si ha un mezzo tra le mani bisogna anche controllarne le condizioni, compresi gli pneumatici fondamentali per la sicurezza soprattutto in caso di condizioni atmosferiche avverse, e i fari che, se tarati male, possono abbagliare qualcuno.

«Soprattutto a voi giovani voglio dire di fare molta attenzione al sonno: il sonno rallenta la reazione e quindi avete meno sicurezza alla guida. Sta nel vostro buon senso saper riconoscere se è il caso di mettersi alla guida e se siete in grado di farlo oppure se dovete chiamare qualcuno che vi venga a prendere» ha raccomandato Misdaris che ha poi esaminato le statistiche nel dettaglio: secondo gli ultimi dati disponibili dell’Istat del 2016 in Italia sono avvenuti 174.539 incidenti stradali; è un dato allarmante che dovrebbe far riflettere. Si pensi anche che questi hanno provocato 3.428 vittime e 246.920 feriti.

Luglio è il mese in cui si verificano più incidenti: 16.981 a fronte dei 12.072 di maggio e 11.704 di giugno sulle strade urbane e 4.074 e 4.036 in quelle extraurbane. L’aumento dei morti ha riguardato in modo particolare i ciclomotoristi e i ciclisti. I più a rischio si confermano gli utenti vulnerabili (pedoni e due ruote), che rappresentano quasi il 50% dei decessi. Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia vi è un tasso di mortalità del 5, 5 %, che rispetto al 2010 è diminuito dello 0, 2 %.

Citando Max Dorfer, esperto di psicologia del traffico “considerando che la stragrande maggioranza degli incidenti (94, 7%) è imputabile al fattore umano, non è da sottovalutare il ruolo che la psicologia può avere in termini di prevenzione. In Italia però il ricorso alla consulenza psicologica da parte delle Asl e degli enti governativi avviene ancora in maniera saltuaria e non organizzata”.

Gli psicologi infatti si occupano anche di accompagnare nel percorso di riabilitazione gli automobilisti ai quali è stata ritirata la patente per guida in stato di ebbrezza o sotto l’assunzione di stupefacenti così da ridurne il rischio di una possibile recidiva.

Sintetizzando quanto ascoltato, possiamo stilare una sorta di 10 comandamenti dell’automobilista sicuro e consapevole! Testa sulle spalle e attenzione sono alla base di tutto (1); l’auto in condizioni ottimali per avere un mezzo sicuro su cui viaggiare (2). Quindi tarare bene i fari (3) e fare attenzione agli altri automobilisti e non solo: esistono anche i pedoni e i motociclisti (4). Usare le cinture di sicurezza sia alla guida sia come passeggeri: uno scontro a velocità superiore ai 45 km/h ha una percentuale di sopravvivenza sotto il 40% (5). Essere concentrati e non usare lo smartphone alla guida: una piccola disattenzione può essere fatale (6). Non mettersi alla guida se non si è lucidi: ne va della nostra vita e di quella degli altri (7). Rispettare i limiti di velocità (8) e mantenere la distanza di sicurezza così da avere il tempo accessorio per frenare che dipende dalla velocità del veicolo (9) e, infine, procedere con andamento deciso così da non creare pericolo per gli altri viaggiatori.

Per concludere si ricorda che l’Aci di Udine propone degli incontri per sensibilizzare i giovani. Il calendario è fitto: da un incontro all’Istituto Malignani il 16 marzo a una prova di guida sicura a Precenicco, dove sarà presente come testimonial Laura Bassi, sopravvissuta a un incidente.