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La sua missione è salvare gli animali: la battaglia della signora degli agnelli

Rita Zamarian ha creato un rifugio nel Cividalese: «A Pasqua lotto per fare in modo che non vadano al macello»

CIVIDALE. La sua missione è quella di salvare gli animali maltrattati o destinati al macello: asini, capre, cavalli, maiali, ma anche galline, germani reali e conigli. E ora, nel periodo pasquale, gli agnelli.



Lei è Rita Zamarian e ha costruito nel Cividalese un rifugio. Una struttura che si estende su un terreno di circa 15 ettari, che oggi è diventata anche una fattoria didattica per gli studenti. I componenti di qu ...

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CIVIDALE. La sua missione è quella di salvare gli animali maltrattati o destinati al macello: asini, capre, cavalli, maiali, ma anche galline, germani reali e conigli. E ora, nel periodo pasquale, gli agnelli.



Lei è Rita Zamarian e ha costruito nel Cividalese un rifugio. Una struttura che si estende su un terreno di circa 15 ettari, che oggi è diventata anche una fattoria didattica per gli studenti. I componenti di questa particolare e simpatica famiglia sono oltre 100 e i padroni di casa sono due gatti: Willy e Pussy.

«Tutto è cominciato alcuni anni fa – racconta con passione la signora Rita –, quando mio marito mi regalò due oche per San Valentino. Poi ho ricevuto da una signora, come donazione quella volta, alcuni animali da cortile. E così che è nato tutto, che è nato il rifugio».

L’ultimo arrivato è Boris, un caprone malnutrito «che l’Azienda sanitaria mi ha chiesto di adottare».

Quella di Rita Zamarian è stata una scelta di vita, prima ancora che una passione. «Non mangio carne da oltre 10 anni – spiega orgogliosa –. Un giorno, durante una gita al lago di Garda, ho ammirato un paperotto con la sua mamma e mi sono chiesta: ma come possiamo privare queste piccole vite delle loro famiglia?

Sono esseri viventi come noi, sono consenzienti. Tanto per fare un esempio: l’agnellino, quando nasce, emette come primo suono “Maa” e non “Bee”, perché chiama la mamma. Questo dovrebbe far scattare in ognuno di noi qualcosa, altrimenti significa che abbiamo un cuore di pietra».

Una passione che regala tanti sorrisi, ma che si porta dietro anche qualche problema: Rita si è spesso scontrata con chi non la pensava come lei, a tal punto che preferisce non citare il luogo esatto in cui sorge il rifugio «per tutelare gli animali», ammette con amarezza.

«Per me sono tutti dei figli – aggiunge – che scorazzano in un grande prato. Certo, non è facile, è dura mantenerli tutti quanti e, infatti, lavoro praticamente per mandare avanti il rifugio. Ma alla fine vengo ripagata dalla gioia di aver salvato tanti animali dal macello.

Così mi è capitato con tanti agnelli e capre durante questo periodo che precede la Pasqua. L’animale desidera interagire con noi. Siamo noi che spesso non lo comprendiamo».

Rita Zamarian è la vicepresidente dell’associazione “La casa di Romeo”, sorta un anno fa, con sede a San Daniele e che attualmente si occupa di una cinquantina di gatti. Il presidente è Walter Spizzamiglio, la segretaria è Paola Cassani.

Una decina i soci ex Lav «selezionati – spiega Spizzamiglio – in base alle competenze e all’empatia con gli animali.

Siamo nati per cercare di dare una risposta all’emergenza che c’è sul territorio e ai numerosi casi segnalati di maltrattamenti di animali: l’essere umano può entrare in sintonia con gli animali, è una cosa naturale e l’esempio ce lo dà San Francesco con il Cantico delle Creature».