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Friuli chiamato al voto per Regionali e Comunali: ecco le regole per non sbagliare

Una guida per conoscere tutto quello che c’è da sapere una volta nel seggio: dal voto disgiunto alle preferenze

UDINE. Domenica 29 aprile, quando gli elettori del Friuli Venezia Giulia si recheranno nel loro seggio, avranno tra le mani una scheda di colore azzurro per il voto delle Regionali.

La votazione per l’elezione del presidente successore di Debora Serracchiani e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda.

La scheda riporta il nome, il cognome e il contrassegno dei candidati alla carica di presidente, nonché i contrassegni delle liste circoscrizionali affiancati dalla riga ...

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UDINE. Domenica 29 aprile, quando gli elettori del Friuli Venezia Giulia si recheranno nel loro seggio, avranno tra le mani una scheda di colore azzurro per il voto delle Regionali.

La votazione per l’elezione del presidente successore di Debora Serracchiani e per l’elezione del Consiglio regionale avviene su un’unica scheda.

La scheda riporta il nome, il cognome e il contrassegno dei candidati alla carica di presidente, nonché i contrassegni delle liste circoscrizionali affiancati dalla riga per esprimere il voto di preferenza. È ammessa una sola preferenza.



L’ordine sulla scheda dei candidati alla carica di presidente e delle liste circoscrizionali collegate al medesimo candidato è stato determinato mediante sorteggio.

Ciascun elettore può esprimere un voto a favore di una lista e un voto a favore di un candidato alla carica di presidente della Regione, anche non collegato alla lista votata.

Nel caso in cui l’elettore esprima un voto solo a favore di una lista, il voto si intende espresso anche a favore del candidato alla carica di presidente della Regione con la stessa collegato.

Nel caso in cui l’elettore esprima un voto solo a favore di un candidato alla carica di presidente della Regione, il voto si intende attribuito solo al candidato presidente.



Ciascun elettore può esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere regionale compreso nella lista votata.

Il voto di preferenza si esprime scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome, di un candidato alla carica di consigliere regionale compreso nella lista per la quale si intende votare.

Si vota per un candidato presidente tracciando un segno sul suo nome o sul suo contrassegno.

Possiamo anche votare per una lista e per un candidato presidente che non sono tra loro collegati (è ammesso il voto disgiunto).

Domenica si vota per le elezioni comunali. La legge consente di votare per un candidato sindaco tracciando un segno sul suo nome e in questo caso il voto non si estende alle liste collegate, nemmeno se è una sola.



Per votare sindaco e lista bisogna tracciare due X, ma se tracciamo un segno di voto solo sul simbolo della lista il voto si estende automaticamente al candidato sindaco collegato.

Con il voto disgiunto è possibile anche votare per una lista e per un candidato sindaco che non sono tra loro collegati.

Oltre che per un candidato sindaco e per una lista possiamo votare per uno o due candidati consiglieri scrivendo i loro cognomi accanto al simbolo della lista, ma attenzione: i candidati consiglieri prescelti devono entrambi far parte della stessa lista votata e se scriviamo solo i cognomi dei candidati consiglieri il voto si estende automaticamente alla lista e al candidato sindaco collegati.

Inoltre se votiamo per due candidati consiglieri, uno deve essere di genere maschile e l’altro di genere femminile, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Si vota solo domenica 29, dalle 7 alle 23. Lo spoglio per le Regionali comincerà alle 8 di lunedì 30 aprile, a seguire quello per i Comuni.

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