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Don Giovanni Nimis si è spento a 100 anni

Dal 1972 era parroco a Ipplis di Premariacco. L’affettuoso ricordo del sindaco Trentin. Domani l’addio

PREMARIACCO. Dieci mesi fa l’affettuosa, corale festa per il bel traguardo del secolo; ieri l’addio, a breve distanza, ormai, dalla soglia dei 101 anni, che don Giovanni Nimis, storico parroco di Ipplis di Premariacco, avrebbe varcato il 7 luglio.

La notizia della scomparsa del sacerdote si è diffusa in un lampo, generando un vastissimo, profondo cordoglio: «Era un uomo eccezionale», commenta il sindaco Roberto Trentin, facendosi portavoce del sentimento collettivo.

«Perdiamo un solido punto d ...

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PREMARIACCO. Dieci mesi fa l’affettuosa, corale festa per il bel traguardo del secolo; ieri l’addio, a breve distanza, ormai, dalla soglia dei 101 anni, che don Giovanni Nimis, storico parroco di Ipplis di Premariacco, avrebbe varcato il 7 luglio.

La notizia della scomparsa del sacerdote si è diffusa in un lampo, generando un vastissimo, profondo cordoglio: «Era un uomo eccezionale», commenta il sindaco Roberto Trentin, facendosi portavoce del sentimento collettivo.

«Perdiamo un solido punto di riferimento, una figura amata da tutti, non solo nella sua veste e per la sua missione pastorale, ma per le doti umane che la contraddistinguevano – aggiunge –. Don Giovanni era parte integrante di Ipplis e di Premariacco: amava partecipare a ogni manifestazione, non limitandosi alla sfera religiosa. Era un uomo incredibilmente energico e il dinamismo che l’ha sempre caratterizzato l’ha accompagnato fino alla fine».

Basti ricordare, appunto, le celebrazioni per il centenario, che l’avevano visto attivo protagonista in chiesa, nella messa solenne officiata dall’arcivescovo di Udine, Mazzocato.

Nato in una famiglia povera, don Giovanni Nimis manifestò fin da giovanissimo l’attaccamento alla chiesa. Entrò in seminario, a Castellerio, nel 1928, proseguendo gli studi liceali a Udine e iscrivendosi poi alla facoltà di teologia. L’ordinazione sacerdotale avvenne il 9 giugno 1940, con un mese di anticipo sui programmi causa la guerra.

La sua prima destinazione, con il ruolo di cappellano, fu Forni di Sopra; fu in seguito assegnato alla parrocchia di Monteprato di Nimis dove, durante il drammatico periodo del secondo conflitto mondiale, profuse il massimo impegno per salvare chi rischiava di finire nei campi di concentramento.

A ostilità concluse fu inviato a Spessa di Cividale, quindi a Liessa di Grimacco, successivamente a Cialla e a Purgessimo.

Il primo maggio 1972, infine, fece il suo ingresso a Ipplis, che divenne la “sua” parrocchia per eccellenza: ne fu parroco, infatti, fino al febbraio 2015, quando l’arcivescovo gli affiancò don Pietro Moratto.

Don Nimis ha lasciato segni tangibili e importanti anche sul fronte del recupero del patrimonio ecclesiastico.

I funerali saranno celebrati domani, alle 15, nella chiesa parrocchiale, dove stasera sarà recitato un rosario. (l.a.)