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Udine, ecco chi sono i dieci assessori che formano la giunta comunale

Alla Lega quattro assessorati, due a Forza Italia e uno a tutte le altre liste compresa la civica di Stefano Salmé che indica la compagna di partito, Daniela Perissutt. Per le quote rosa entra Silvana Olivotto (Fdi). Michelini (Ic) vicesindaco

La squadra di Pietro Fontanini è pronta. Il sindaco di Udine, che ha tenuto per sé le deleghe alle politiche identitarie e ai rapporti di area vasta, ha ufficializzato la composizione della nuova giunta comunale. Ecco, nel dettaglio, il profilo di ciascun assessore, in tutto dieci.

 

Da sinistra e in senso orario, Pietro Fontanini, Loris Michelini, Maurizio Franz, Elisa Asia Battaglia, Fabrizio Cigolot, Paolo Pizzocaro, Silvana Olivotto, ...

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La squadra di Pietro Fontanini è pronta. Il sindaco di Udine, che ha tenuto per sé le deleghe alle politiche identitarie e ai rapporti di area vasta, ha ufficializzato la composizione della nuova giunta comunale. Ecco, nel dettaglio, il profilo di ciascun assessore, in tutto dieci.

 

Da sinistra e in senso orario, Pietro Fontanini, Loris Michelini, Maurizio Franz, Elisa Asia Battaglia, Fabrizio Cigolot, Paolo Pizzocaro, Silvana Olivotto, Daniela Perissutti, Giovanni Barillari, Alessandro Ciani e Francesca Laudicina


Nel suo intervento Fontanini ha auspicato il massimo impegno non solo dei componenti della giunta, ma anche dei singoli consiglieri ai quali è stato richiesto un ruolo di ascolto per dare voce al territorio. «Sarà importante - dice Fontanini - anche instaurare un rapporto positivo con la minoranza che da parte mia avrà la massima disponibilità per poter collaborare nell’interesse della città».


Il tempo della campagna elettorale insomma è finito. E da lunedì, quando è convocato il primo consiglio comunale, si volta pagina con una certezza: «Il dialogo - promette Fontanini - ci sarà sempre e nei confronti di tutti».

 

Gli scontenti

 


A cominciare dagli scontenti che per un motivo o per l’altro sono rimasti fuori dalla giunta e ritengono di non aver avuto la giusta “ricompensa” in termini di incarichi e visibilità rispetto all’impegno profuso e ai risultati elettorali raccolti.


L’elenco è piuttosto lungo, da Vincenzo Tanzi di Fi che il partito voleva premiare anche per il lavoro svolto negli ultimi anni all’opposizione, al segretario cittadino di Fdi, Ugo Falcone che era stato indicato del partito, ma poi ha dovuto fare un passo indietro per le quote rosa in favore dell’avvocato Olivotto fino ad Antonio Falcone che ha portato a casa 189 preferenze con Identità civica e alla fine ha ricevuto la delega al Commercio senza però entrare in giunta.


Il sindaco è però sicuro di aver usato con tutti gli stessi criteri ed è riuscito a far quadrare i conti cercando di tenere in considerazione le richieste e il “peso” elettorale di ciascuno. La sua ricetta per i “mal di pancia” prevede di mettersi subito al lavoro anche perché - ricorda - «c’è tanto da fare».



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