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Profumo d’estate con cena sul prato e notte dei kries

STREGNA. Profumo d’estate e tradizioni a Stregna, che ripropone la Cena sul prato (per il solstizio, 21 giugno) e la Notte dei kries, falò propiziatori che illuminano la valle il 24, giorno di San...

STREGNA. Profumo d’estate e tradizioni a Stregna, che ripropone la Cena sul prato (per il solstizio, 21 giugno) e la Notte dei kries, falò propiziatori che illuminano la valle il 24, giorno di San Giovanni.

La prima iniziativa, a cura della Kmecka zveza-Associazione agricoltori, coinvolgerà agricoltori, ristoratori delle Valli e Associazione produttori Schioppettino di Prepotto, cui quest’anno si affiancheranno le cantine dei vignaioli indipendenti. Ritrovo alle 20 in un paese a festa: animer ...

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STREGNA. Profumo d’estate e tradizioni a Stregna, che ripropone la Cena sul prato (per il solstizio, 21 giugno) e la Notte dei kries, falò propiziatori che illuminano la valle il 24, giorno di San Giovanni.

La prima iniziativa, a cura della Kmecka zveza-Associazione agricoltori, coinvolgerà agricoltori, ristoratori delle Valli e Associazione produttori Schioppettino di Prepotto, cui quest’anno si affiancheranno le cantine dei vignaioli indipendenti. Ritrovo alle 20 in un paese a festa: animeranno le vie le signore del posto, intente a preparare le ghirlande fiorite per la serata dei kries, e le calde note del duo Gushi & Raffunk. Necessaria la prenotazione, entro martedì (0432 703119, dalle 8.30 alle 12.30; 333 6729588; via mail a kz.cedad@libero.it). Il 24, poi, lo spettacolo si sposterà a Tribil, Inferiore e Superiore, dove al primo buio saranno date alle fiamme due alte pire che illumineranno la valle avvolte da canti, musica e balli. L’usanza è antichissima e legata a varie pratiche rituali, dalla realizzazione di križaci (crocette) e krancelni (ghirlande) con margherite e fiori di campo da mettere sull’uscio di casa e della stalla a protezione di famiglia e animali, fino alla divinazione con il bianco d’uovo versato in un bicchiere d’acqua ed esposto nella notte di San Giovanni, e al bagno di rugiada all’alba del 24, per propiziare la fertilità e preservare giovinezza e bellezza. Perdura anche l’abitudine di recidere e legare al recinto un fiore di geranio che, pur separato dalla pianta, per incanto non perderà freschezza e colori. (l.a.)