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Tassi e cinghiali avvelenati Preoccupazione a Medea

Ritrovamento di due carcasse ai confini con il comune di Chiopris-Viscone Il sindaco Godeas: «Niente allarmismi ma monitoreremo tutta la zona»

MEDEA. Un tasso e un cinghiale sono morti in circostanze poco chiare nel territorio comunale di Medea, in prossimità al confine con il Comune di Chiopris–Viscone. Il primo (e abbastanza solido) sospetto è che gli animali siano stati vittime entrambi di un avvelenamento.

Se la scoperta della carcassa del cinghiale non ha in un primo momento destato preoccupazione, è stato il ritrovamento a poche centinaia di metri di distanza di un tasso agonizzante e di lì a poco morto, ad insospettire e a cr ...

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MEDEA. Un tasso e un cinghiale sono morti in circostanze poco chiare nel territorio comunale di Medea, in prossimità al confine con il Comune di Chiopris–Viscone. Il primo (e abbastanza solido) sospetto è che gli animali siano stati vittime entrambi di un avvelenamento.

Se la scoperta della carcassa del cinghiale non ha in un primo momento destato preoccupazione, è stato il ritrovamento a poche centinaia di metri di distanza di un tasso agonizzante e di lì a poco morto, ad insospettire e a creare un certo allarmismo. Due animali morti nel giro di poche ore a distanza così ravvicinata destano più di qualche dubbio. Sono stati alcuni residenti a scoprire i due animali e ad avvisare alcuni cacciatori della zona. Per il cinghiale e il tasso non c’è stato nulla da fare.

È la prima volta che succede un fatto simile e per questo sono stati anche allertati i carabinieri della stazione di Mariano del Friuli-Medea. Si sta cercando di capire la causa che ha portato al decesso dei due animali. È subito stata scartata l’ipotesi che il tasso e il cinghiale possano essere stati investiti da un’automobile non solo perché erano lontani dalla strada, ma anche perché le due bestie sul corpo non presentavano ferite o fratture. Sembra da escludere anche l’ipotesi della morte naturale o di malattie, perché appare strano che gli animali siano morti nelle stesse ore e a poca distanza l’uno dall’altro.

Anche per questo si affaccia la possibilità di un avvelenamento, anche se restano misteriose le modalità e il tipo di veleno che potrebbero avere digerito. A suffragare la probabilità del veleno c’è il fatto che il tasso in agonia evidenziava tremori e spasimi che sono i sintomi che si manifestano in caso di avvelenamento. È stata monitorata la zona per verificare se ci fosse la presenza di altri animali. Le ricerche non hanno dato esito, ma le forze dell’ordine continuano a controllare il territorio.

Un appello molto stringente viene rivolto anche ai residenti di «fare attenzione» e «segnalare la presenza di animali morti in caso di ritrovamento». Il pericolo dell’avvelenamento, al di là delle considerazioni di tipo etico, non è solo indirizzato nei confronti degli animali, tra l’altro il tasso a Medea è anche considerato l’animale simbolo del parco del Colle, ma mette a rischio anche la vita dell’uomo e soprattutto dei bambini che, più degli adulti, potrebbero entrare in contatto con sostanze tossiche e velenose eventualmente disseminate sul territorio.

Del ritrovamento dei due animali morti sono stati avvertiti anche i sindaci Igor Godeas di Medea, Davide Furlan di Romans d’Isonzo e Raffaella Perusin di Chiopris–Viscone, i quali, in caso venisse confermato l’avvelenamento, si riservano di intraprendere tutte le azioni necessarie verso gli organi competenti.

Dispiaciuto il sindaco Godeas. «Sono notizie che non fanno piacere. Ringrazio i cacciatori delle riserve comunali per avermi prontamente infomato e per essersi attivati per verificare la natura dei fatti. Assieme a loro e ai colleghi sindaci moniteremo la zona. Non dobbiamo creare nessun allarmismo, ma la questione va sicuramente approfondita».

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