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Cassaforte fatta a pezzi, rubato un diamante

Ladri in casa del funzionario della Regione Gianni Fratte, presa a picconate la cassetta di sicurezza. Rubati gioielli per migliaia di euro

MAGNANO IN RIVIERA. Monili in oro, tanti, e soprattutto un prezioso diamante: è un bottino ricco, del valore di diverse migliaia di euro (per quanto l’esatto ammontare della refurtiva sia ancora in fase di quantificazione), quello con cui una banda di malviventi si è dileguata dopo aver razziato un’abitazione di Magnano in Riviera, di proprietà dell’udinese Gianni Fratte, funzionario della Regione. Il colpo è stato messo a segno, verosimilmente nottetempo, in una data imprecisata, ma certame ...

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MAGNANO IN RIVIERA. Monili in oro, tanti, e soprattutto un prezioso diamante: è un bottino ricco, del valore di diverse migliaia di euro (per quanto l’esatto ammontare della refurtiva sia ancora in fase di quantificazione), quello con cui una banda di malviventi si è dileguata dopo aver razziato un’abitazione di Magnano in Riviera, di proprietà dell’udinese Gianni Fratte, funzionario della Regione. Il colpo è stato messo a segno, verosimilmente nottetempo, in una data imprecisata, ma certamente compresa fra il 15 e il 24 giugno, periodo in cui il padrone di casa era assente.

I ladri devono aver agito a colpo sicuro, sapendo che l’edificio era momentaneamente vuoto e che potevano dunque muoversi indisturbati: si sono introdotti spaccando il vetro della porta principale e hanno subito puntato alla cassaforte, che era nascosta dietro un quadro e della quale è probabile conoscessero la collocazione. Per aprirla sono ricorsi alle maniere forti, servendosi di un piccone che hanno trovano sul posto: colpito e ricolpito con violenza, il “forziere” alla fine ha ceduto, offrendo campo libero ai malviventi che hanno fatto man bassa, prelevando il prezioso contenuto prima di far perdere le proprie tracce. Ad accorgersi dell’incursione e a dare l’allarme è stata una cugina del titolare dell’abitazione, che lunedì ha contattato i carabinieri della Compagnia di Cividale, guidata dal maggiore Gabriele Passarotto, segnalando il raid. Immediato l’intervento degli uomini dell’Arma che hanno riscontrato come i ladri si fossero guadagnati l’accesso dalla porta principale, la cui vetrata era stata infranta. Una volta entrati nell’immobile, i ladri hanno puntato alla cassaforte: non si sono nemmeno presi la briga di portarsi appresso strumenti con cui tentare di forzarla, forse sapendo a priori che in loco avrebbero trovato qualcosa di utile allo scopo, il piccone appunto, con cui hanno martoriato il bersaglio fino ad averne la meglio, forzando lo sportello. Le indagini, scattate subito dopo la denuncia, sono in corso.