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Il buco da 450 mila euro non è più una zavorra la giunta abbassa la Tarsu

L’ammanco era stato scoperto nel 2012 dall’allora sindaco Gianfranco Sonego. Il conto consuntivo del 2017 segna un avanzo di 12.500 euro

DOGNA

Il bilancio del Comune di Dogna “rivede la luce”. A cinque anni dalla scoperta del buco di circa 450 mila euro nelle casse comunali, che ha rischiato di mettere in ginocchio il piccolo municipio del Canal del Ferro, mercoledì scorso è stato approvato all’unanimità il conto consuntivo 2017, chiuso con un avanzo di 12.500 euro. E il sindaco Simone Peruzzi non nasconde la soddisfazione: «Abbiamo raggiunto un grande traguardo, ripianando il disavanzo in soli cinque anni anziché nei 10 pr ...

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DOGNA

Il bilancio del Comune di Dogna “rivede la luce”. A cinque anni dalla scoperta del buco di circa 450 mila euro nelle casse comunali, che ha rischiato di mettere in ginocchio il piccolo municipio del Canal del Ferro, mercoledì scorso è stato approvato all’unanimità il conto consuntivo 2017, chiuso con un avanzo di 12.500 euro. E il sindaco Simone Peruzzi non nasconde la soddisfazione: «Abbiamo raggiunto un grande traguardo, ripianando il disavanzo in soli cinque anni anziché nei 10 previsti dal piano di rientro, varato nel 2014, che contiamo di chiudere in anticipo. Questo è il frutto di un ottimo lavoro di squadra tra giunta, tecnici e ragionieri, ma un plauso va ai cittadini».

Per salvare Dogna dal crac, infatti, il Comune (dopo aver venduto alcuni immobili e incassato un contributo regionale di 20 mila euro) è stato costretto ad alzare al massimo le aliquote Irpef e Imu e i residenti si sono sobbarcati una buona fetta di debito: «Ringrazio la loro “resilienza” – evidenzia il sindaco –, i dognesi hanno saputo affrontare un problema gravoso e raggiungere un risultato stupefacente».

La giunta non ha dimenticato i sacrifici fatti dagli abitanti e una volta capito che il consuntivo 2017 si sarebbe chiuso con un piccolo saldo positivo ha ridotto la Tarsu, mediamente del 15 per cento. L’obiettivo, una volta completato il piano di rientro, è abbassare anche le altre imposte comunali.

L’ammanco era stato scoperto dall’allora sindaco Gianfranco Sonego, che aveva individuato alcune anomalie contabili in sede di redazione del bilancio consuntivo 2012 e le aveva denunciate, facendo partire l’inchiesta penale per l’ipotesi di reato di peculato, tutt’ora pendente, che ha visto coinvolto l’ex responsabile del servizio finanziario del Comune. Ora è tempo di tracciare gli obiettivi. «Sarà necessario dotare Dogna di un punto di aggregazione, legato alla ciclabile – svela il sindaco –. La ciclovia Alpe Adria può dare nei mesi estivi grandi opportunità a chi gestisce un bar/negozio nei pressi, ma l’attività deve funzionare anche nei mesi invernali per offrire un servizio ai residenti, soprattutto anziani. L’ex stazione può essere il luogo adatto».

Una sfida anche contro lo spopolamento. Nel 1921 Dogna contava 1.500 abitanti, oggi ne rimangono appena 168: «Vivere in montagna – conclude Peruzzi – è faticoso. Il Comune farà la sua parte, ma serve un aiuto da altre istituzioni. Non vogliamo diventare un paese fantasma». —