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Muore in ospedale dopo l’incidente in moto

Urtato da un’auto a Pozzuolo: non ce l’ha fatta Loris Codarini. Aveva 47 anni. Ieri l’addio: il commosso ricordo del padre



CASTIONS DI STRADA

È deceduto all’ospedale di Udine Loris Codarini, 47 anni, residente a Castions di Strada.

Il 27 giugno era stato vittima di un incidente a Pozzuolo del Friuli: già debilitato per una malattia contro cui combatteva con coraggio da molti anni, pareva avesse superato le conseguenze di quest’ultima brutta avventura, invece mercoledì le sue condizioni di salute si sono aggravate al punto che neppure le cure intensive hanno potuto giovare a mantenerlo in vita.

Il sinistro, come ...

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CASTIONS DI STRADA

È deceduto all’ospedale di Udine Loris Codarini, 47 anni, residente a Castions di Strada.

Il 27 giugno era stato vittima di un incidente a Pozzuolo del Friuli: già debilitato per una malattia contro cui combatteva con coraggio da molti anni, pareva avesse superato le conseguenze di quest’ultima brutta avventura, invece mercoledì le sue condizioni di salute si sono aggravate al punto che neppure le cure intensive hanno potuto giovare a mantenerlo in vita.

Il sinistro, come riferito, era avvenuto all’intersezione fra via della Cavalleria e la Sr 353. Codarini stava procedendo lungo la ex statale da Udine, dove era stato per cure ospedaliere, verso Castions di Strada, dove risiede, quando è stato sbalzato sull’asfalto per l’impatto con un’automobile che gli aveva tagliato la strada.

Un ultraottantenne residente, provenendo dalla direzione Mortegliano al volante di un Suv, si apprestava a svoltare a sinistra verso il centro paese quando, fermatosi per dare precedenza a un paio di auto che provenendo dalla direzione Udine proseguivano sullo stesso senso di marcia, non si era accorto che di seguito arrivava la motocicletta.

Il 47enne era stato soccorso dal falegname Stefano Gasparini, che ha il laboratorio sul bivio, e dall’insegnante di Santa Maria di Sclaunicco Fiorenza Bidoli, che era di passaggio.

Provato dalla sofferenza per traumi gravi alla gamba e a rischio disidratazione per la sua patologia, Loris era stato riparato dal sole dai presenti con ombrelli, in attesa dell’autoambulanza, con cui era stato poi accompagnato all’ospedale di Udine.

Ieri ai funerali, celebrati dal parroco di Castions di Strada don Domenico Vignuda, ha partecipato una grandissima folla commossa dalla storia di coraggio che ha caratterizzato la vita di Loris Codarini. Affetto da una grave disfunzione renale dai 14 anni, si è sottoposto a cure continue e pesanti riuscendo tuttavia a studiare e a lavorare. Con grandissimo impegno di volontà aveva conseguito il diploma di geometra al Marinoni di Udine ed era andato a lavorare al Mercatone di Palmanova, passando poi a Fvg Strade, sede di Udine, dove era incaricato di curare pratiche per carichi speciali. Prendeva permesso solo per lo stretto necessario alle cure, poi tornava al lavoro cercando di non far pesare ad altri e alla famiglia le conseguenze delle condizioni di salute. Era considerato un esempio di coraggio.

«Questo figlio è stato una benedizione e una ricchezza per noi», sono parole del padre, Igino, stimato titolare di impresa edile, il quale pur addolorato profondamente assieme alla moglie Viviana Tonon, alle figlie Luisa e Tiziana e parenti ricorda Loris come il collante dell’affetto e dei valori intensi che hanno unito la famiglia in un abbraccio solidale, esprimendo gratitudine per la larghissima partecipazione di colleghi suoi e di scuola e lavoro del figlio, sanitari che lo hanno avuto in cura, concittadini. —