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Asp Moro, il nuovo presidente: pronti ad aprire Casa Santina

Frappa annuncia l’inaugurazione in autunno della struttura che ospiterà minori E ribadisce: serve una riforma che riporti i servizi in capo ai Comuni non più all’Uti

Codroipo

L’hanno accusato di essersi opposto al progetto di Casa Santina quando era sindaco di Camino al Tagliamento. Adesso Beniamino Frappa, da presidente dell’Asp Daniele Moro, non solo è pronto a inaugurare a breve (con molta probabilità in autunno) l’immobile che ospiterà una quindicina di minorenni (fino agli 11 anni) in difficoltà o vittime di violenza. Ma anche a spiegare - rispondendo così alle accuse del gruppo di minoranza Fare Comunità - quali erano state, allora, le sue ragion ...

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Codroipo

L’hanno accusato di essersi opposto al progetto di Casa Santina quando era sindaco di Camino al Tagliamento. Adesso Beniamino Frappa, da presidente dell’Asp Daniele Moro, non solo è pronto a inaugurare a breve (con molta probabilità in autunno) l’immobile che ospiterà una quindicina di minorenni (fino agli 11 anni) in difficoltà o vittime di violenza. Ma anche a spiegare - rispondendo così alle accuse del gruppo di minoranza Fare Comunità - quali erano state, allora, le sue ragioni.

Prima però, ribadisce quanto sia necessaria una riforma regionale sulla sanità e sugli enti locali che riporti a ragionare d’ambito con un coinvolgimento dei consigli comunali. Del resto proprio l’«assenza di chiarezza sugli intenti da parte dell’Uti» sulla delega dei servizi sociali era stata tra i motivi delle sue dimissioni dal cda. Frappa ritorna su Casa Santina. «Mi si accusa di aver bloccato la realizzazione della casa famiglia. Chi lo fa omette di spiegare che l’immobile era solo per un terzo di proprietà del Comune e, come disse l’allora presidente dell’Asp Mario Banelli, la parte di proprietà dell’Asp stessa era autonoma rispetto a quella del Comune, quindi Banelli poteva fare ciò che voleva». «Ricordo – aggiunge – che il progetto si bloccava autonomamente al momento della conclusione dei lavori il 19 dicembre 2009, sotto la presidenza Banelli, poichè non c’era nessun contributo per arredare l’immensa struttura. La richiesta di finanziamento fu presentata solo il 24 settembre 2010 e la certezza del finanziamento arrivò a fine 2011. Non credo sia opportuno ospitare bambini facendoli dormire a terra. Come sindaco non ho accettato la proposta della presidenza Banelli di destinare la parte comunale a un uso diverso da alloggio per operatori della casa famiglia essendo la destinazione gravata da un vincolo». «Non ritengo questa – conclude – un’opposizione al progetto, ma la dimostrazione di aver sempre lavorato per ben amministrare gli enti che mi hanno visto al proprio vertice. L’ho fatto come sindaco, l'ho fatto e lo farò come presidente dell’Asp anche perché i miei “suggeritori” mi consigliano sempre sulla base della legge e del buon senso; i “suggeritori”di altri insinuano secondo invidia e acredine». —