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Si parte dal primo settembre: ecco la mappa dell’arcidiocesi

Spetterà alle otto nuove foranie la formazione delle famiglie e degli operatori pastorali,  ma anche la gestione dei beni delle parrocchie

La nuova geografia diocesana entrerà in vigore dal primo settembre, ma è già stata tracciata. Sarà la forania – attraverso un Consiglio pastorale formato dal vicario foraneo, da parroci, diaconi e direttori dei consigli pastorali delle collaborazioni – a garantire il coordinamento delle realtà parrocchiali, la gestione dei beni delle parrocchie, la formazione per operatori pastorali e famiglie, i rapporti con le realtà territoriali più ampie e la gestione dei centri di ascolto Caritas.

L’intr ...

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La nuova geografia diocesana entrerà in vigore dal primo settembre, ma è già stata tracciata. Sarà la forania – attraverso un Consiglio pastorale formato dal vicario foraneo, da parroci, diaconi e direttori dei consigli pastorali delle collaborazioni – a garantire il coordinamento delle realtà parrocchiali, la gestione dei beni delle parrocchie, la formazione per operatori pastorali e famiglie, i rapporti con le realtà territoriali più ampie e la gestione dei centri di ascolto Caritas.

L’introduzione delle collaborazioni pastorali ha imposto una riorganizzazione degli organi di collegamento e di coordinamento pastorale. Tenuto conto del numero delle collaborazioni dei presbiteri, degli abitanti e della omogeneità territoriale nel territorio diocesano sono state costituite otto foranie, ciascuna delle quali composta da una o più collaborazioni, che favoriranno l’organizzazione della pastorale, la comunione e il collegamento all’unica Chiesa diocesana. Alla loro guida ci saranno i vicari foranei nominati dall’arcivescovo che avranno il compito di favorire la collaborazione e la comunione fraterna fra presbiteri e diaconi e di coordinare l’attività pastorale nell’ambito della forania.

È stata quindi istituita la forania della Bassa friulana, composta dalle collaborazioni pastorali di Latisana, Lignano Sabbiadoro, Palazzolo dello Stella, Rivignano, San Giorgio di Nogaro e Torviscosa. Della forania del Friuli centrale faranno parte le collaborazioni pastorali di Gonars, Mortegliano, Palmanova, Pavia di Udine, Pozzuolo del Friuli e Talmassons. In quella del Friuli collinare confluiranno le collaborazioni pastorali di Buja, Colloredo di Monte Albano, Coseano, Fagagna, Majano, Martignacco, San Daniele. Nell’elenco delle nuove foranie, segue quella del Friuli orientale con le collaborazioni di Buttrio, Cividale, Manzano, Remanzacco, San Giovani al Natisone e San Pietro al Natisone; e ancora, quella del Medio Friuli con le collaborazioni di Codroipo, Sedegliano, Variano e Varmo. Risalendo verso la zona collinare troviamo le collaborazioni pastorali di Gemona, Nimis, Osoppo, Povoletto, Reana del Rojale, Tarcento e Tricesimo confluite nella forania della Pedemontana, quelle di Ampezzo, Gorto, Moggio, Paluzza, San Pietro in Carnia, Tarvisio e Tolmezzo nella forania della Montagna. Infine il Vicariato urbano di Udine di cui faranno parte le collaborazioni di Campoformido, Pagnacco, Pasian di Prato, Tavagnacco, Udine Centro, Udine Nord, Udine Nord Est, Udine Nord Ovest, Udine Sud, Udine Sud Est e Udine Sud Ovest. —

A.C.