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Dopo mezzo secolo tornano a suonare le campane in paese

Grazie agli scampanotadors sono state rimesse in funzione Il riavvio in seguito alla mobilitazione di alcuni parrocchiani





Le campane della chiesa parrocchiale di Rive D’Arcano dedicata a San Leonardo hanno ripreso a suonare dopo mezzo secolo in occasione della Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (o anche del Carmine) considerata, da sempre, una delle celebrazioni religiose più sentite a Rive d’Arcano.

La festa, in calendario lunedì, per la sua solennità è stata anticipata a domenica. Le campane sono rimaste mute per così tanti anni perché gli ultimi scampanotadors “ufficiali” sono morti circa 5 ...

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Le campane della chiesa parrocchiale di Rive D’Arcano dedicata a San Leonardo hanno ripreso a suonare dopo mezzo secolo in occasione della Festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (o anche del Carmine) considerata, da sempre, una delle celebrazioni religiose più sentite a Rive d’Arcano.

La festa, in calendario lunedì, per la sua solennità è stata anticipata a domenica. Le campane sono rimaste mute per così tanti anni perché gli ultimi scampanotadors “ufficiali” sono morti circa 50 anni fa. Erano due fratelli di Rive D’Arcano, Luigi e Leonardo Sbaizero. Con la loro scomparsa è venuto meno anche lo scampanio della Pieve di San Martino. Ma quest’anno si sono rimesse in moto con l’inizio del cosiddetto triduo, ovvero i tre giorni che precedono la celebrazione domenicale, proseguendo poi anche venerdì e sabato in concomitanza con gli appuntamenti pastorali programmati. Tutto ciò è stato possibile grazie all’interessamento di alcuni parrocchiani che hanno chiesto la collaborazione dei membri dell’associazione degli Scampanotadors furlans “Gino Ermacora” un sodalizio attivo nella promozione dell’arte campanaria. «La festa della Madonna del Carmine, a Rive d’Arcano – commenta il sindaco Cristina D’Angelo – è una delle più caratterizzanti del calendario liturgico con una processione che si snoda dalla chiesa di San Leonardo fino a Piazza I maggio e in cui la statua della Vergine viene portata a spalle dai parrocchiani. Fa piacere vedere riproposti anche alcuni aspetti che un tempo la caratterizzavano e che hanno fatto sì che diventasse, nello scorrere degli anni, uno degli appuntamenti liturgici più sentiti e attesi dalla comunità». In linea con la tradizione, i festeggiamenti proseguiranno sabato 21 luglio, con la manifestazione “Un paese a tavola” organizzata in sinergia con la Pro Loco, con la collaborazione del Gruppo alpini, del Comune e articolata in una cena in piazza davanti al municipio. Verranno effettuate le premiazioni della gara sociale di pesca organizzata dal “Gruppo Garisti Jolly” e del torneo di bocce organizzato dalla Nuova Bocciofila del Corno. —