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Scuole, strade e piste ciclabili: in Fvg ecco i fondi ai Comuni fuori Uti

L’assessore regionale Roberti chiude l’accordo: stanziati 27 milioni per i sindaci “ribelli”. Eliminate le penalizzazioni. Provvedimento in Consiglio la prossima settimana

UDINE. Comuni ribelli, si punta su scuole, strade e piste ciclabili. L’accordo raggiunto dopo due giorni di confronto con la Regione prevede la distribuzione di 25 milioni di euro per le amministrazioni che hanno sottoscritto i Piani di sviluppo 2018/2020 e altri 2 milioni per il 2018 per quei municipi che invece non hanno ancora redatto la programmazione pluriennale.

In ogni caso, dopo il via libera del Consiglio (la discussione è in calendario la prossima settimana, con l’assestamento di bi ...

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UDINE. Comuni ribelli, si punta su scuole, strade e piste ciclabili. L’accordo raggiunto dopo due giorni di confronto con la Regione prevede la distribuzione di 25 milioni di euro per le amministrazioni che hanno sottoscritto i Piani di sviluppo 2018/2020 e altri 2 milioni per il 2018 per quei municipi che invece non hanno ancora redatto la programmazione pluriennale.

In ogni caso, dopo il via libera del Consiglio (la discussione è in calendario la prossima settimana, con l’assestamento di bilancio), i cantieri potranno essere immediatamente aperti.

«Si è trattato di un lavoro impegnativo, ma gratificante – ha spiegato l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti –. Attraverso un dialogo schietto e concreto con i primi cittadini saranno operativi decine di nuovi cantieri già nei prossimi mesi».

La manovra da 27 milioni sarà inserita nel prossimo assestamento di bilancio. «Attraverso quest’operazione si concretizza la cancellazione dei provvedimenti che di fatto penalizzano i Comuni che non hanno aderito alla riforma degli enti locali», ha sottolineato Roberti.

Il tavolo di confronto avviato tra la Regione e i rappresentanti dei 54 Comuni che non hanno aderito all’ingresso nelle Unioni territoriali intercomunali (Uti), è stato coordinato dall’assessore Roberti, che – tra martedì 17 e mercoledì 18 luglio – ha incontrato i sindaci di Gemona del Friuli, Roberto Revelant; Forgaria del Friuli, Marco Chiapolino; Ragogna, Alma Concil; Pagnacco, Luca Mazzaro; Fogliano-Redipuglia, Cristiana Pisano; San Daniele, Pietro Valent; Trivignano Udinese, Roberto Fedele; Polcenigo, Mario Della Toffola; Savogna d’Isonzo, Alenka Florenin; San Floriano del Collio, Franca Padovan; San Quirino, Gianni Giugovaz; Mortegliano, Alberto Comand; Pasian di Prato, Andrea Pozzo; Castions di Strada, Roberto Gorza; Sacile, Carlo Spagnol; Spilimbergo, Enrico Sarcinelli, e Bertiolo, Eleonora Viscardis.

Come accennato, 2 milioni saranno trasferiti su fondi liberi, mentre 25 milioni sono la quota parte per la progettazione, destinata a chi ha aderito ai Piani pluriennali, ma è rimasto fuori Uti.

«Abbiamo discusso su quali opere finanziare e quali no, perché volevamo puntare su cantieri che avessero una valenza sovracomunale – ha aggiunto l’assessore –. Per esempio, un istituto comprensivo ha un interesse sovracomunale, ma ci sono anche amministrazioni che hanno deciso di completare tratti di piste ciclabili. In questa fase c’è la concertazione, poi l’elenco delle opere con i relativi importi sarà inserito in assestamento e la prossima settimana passerà il vaglio del Consiglio».