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Passeur ferì poliziotti arrestato in Ungheria

Aveva ferito alcuni agenti della Polizia di frontiera di Tarvisio, dopo che, a un controllo, era stato sorpreso insieme a un connazionale ad attraversare in auto il confine italo-austriaco con a...

Aveva ferito alcuni agenti della Polizia di frontiera di Tarvisio, dopo che, a un controllo, era stato sorpreso insieme a un connazionale ad attraversare in auto il confine italo-austriaco con a bordo sette clandestini di nazionalità ucraina. Processato, era stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Pena che Gyula Levente Hajdu, 38 anni, romeno, aveva scontato soltanto in parte. E che, con l’arresto eseguito lunedì in Ungheria, dove nel frattempo aveva stabilito la propria dimora e d ...

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Aveva ferito alcuni agenti della Polizia di frontiera di Tarvisio, dopo che, a un controllo, era stato sorpreso insieme a un connazionale ad attraversare in auto il confine italo-austriaco con a bordo sette clandestini di nazionalità ucraina. Processato, era stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Pena che Gyula Levente Hajdu, 38 anni, romeno, aveva scontato soltanto in parte. E che, con l’arresto eseguito lunedì in Ungheria, dove nel frattempo aveva stabilito la propria dimora e da dove si attende venga estradato, potrà essere ora completata.

Un anno la pena residua per la quale era stato disposto nei suoi confronti un Mandato di arresto europeo a seguito dell’ordine di carcerazione emesso il 7 ottobre 2015 dalla Procura di Udine. Sono state le indagini condotte dalla Squadra mobile della Questura, con il concorso della Direzione centrale della polizia criminale, Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, a permettere di rintracciare il condannato in Ungheria, dov’è stato arrestato dalla locale polizia.

I fatti che portarono alla condanna per immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale risalgono al 7 ottobre 2003. Il controllo era avvenuto a Malborghetto Valbruna. Insieme al complice, Hajdu aveva opposto resistenza e per bloccarli era stato necessario l’arrivo di altro personale di rinforzo. I clandestini erano stati riammessi in Austria. —