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Don Raddi lascia Udine per andare a Corno di Rosazzo

Le parrocchie di San Paolino e Laipacco saranno accorpate al Carmine. Il sacerdote coordinerà anche le comunità di Visinale e Sant’Andrat dal 9 settembre

UDINE. Don Antonio Raddi lascia Udine per trasferirsi a Corno di Rosazzo. Dopo sei anni alla guida delle parrocchie di Laipacco e San Paolino, il parroco andrà a dirigere le comunità di Corno di Rosazzo, Visinale e Sant’Andrat del Judrio. Il 2 settembre, alle 10, celebrerà la sua ultima messa nel capoluogo del Friuli, nella chiesa di Laipacco per entrambe le parrocchie, mentre la settimana successiva, il 9 settembre alle 17, terrà la sua prima messa a Corno di Rosazzo. L’annuncio è stato dat ...

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UDINE. Don Antonio Raddi lascia Udine per trasferirsi a Corno di Rosazzo. Dopo sei anni alla guida delle parrocchie di Laipacco e San Paolino, il parroco andrà a dirigere le comunità di Corno di Rosazzo, Visinale e Sant’Andrat del Judrio. Il 2 settembre, alle 10, celebrerà la sua ultima messa nel capoluogo del Friuli, nella chiesa di Laipacco per entrambe le parrocchie, mentre la settimana successiva, il 9 settembre alle 17, terrà la sua prima messa a Corno di Rosazzo. L’annuncio è stato dato l’altra sera ai consigli pastorali, mentre oggi e domani la comunicazione verrà estesa anche a tutti i fedeli durante le messe.

L’attuale riordino e accorpamento delle diocesi prevede un unico collaboratore pastorale per le parrocchie di San Paolino, Laipacco e Carmine, mentre in quelle di Corno di Rosazzo, Visinale e Sant’Andrat del Judrio, dopo il ritiro di don Gino Fasso, il posto era rimasto vacante. «L’arcivescovo ha chiesto la mia disponibilità ad andare a coprire una sede vacante e ho accettato», spiega don Raddi che, di fronte a un capitolo che si chiude della propria esperienza non vuole parlare di adii.

«Mi dispiace molto lasciare Udine e, come a ogni partenza, si lasciano gesti e persone con le quali si è vissuto e si è costruito insieme – sono ancora le sue parole –: è ovvio, un po’ di amarezza c’è, ma non si interrompono i rapporti umani stabiliti in questi anni solo con la distanza fisica. D’altronde noi parroci – continua – siamo a servizio della chiesa e non abbiamo un luogo di residenza permanente, quindi quando siamo chiamati dobbiamo andare».

Don Antonio Raddi, 63 anni originario di Marano Lagunare, è stato ordinato sacerdote il 22 settembre del 1996 e ha svolto il servizio di vicario parrocchiale a Cividale del Friuli dal 1996 all’agosto del 1999 per diventare direttore del Centro di Pastorale sociale del lavoro fino al 2002, oltre che – dal settembre 1999 al dicembre 2000 – parroco di Dignano. Dal 2000 al dicembre del 2001 ha proseguito il proprio mandato a Carlino, nel dicembre 2001 è stato nominato parroco di Camino al Tagliamento, parrocchia che ha guidato fino al 28 novembre 2012 prima di approdare a Udine, a San Paolino e Laipacco.

«L’inizio non è stato dei più facili dopo anni di esperienza in comunità paesane, con il ritmo e le esigenze della città con cui confrontarsi – racconta il parroco –, ma poi tutto è stato superato e il mio lavoro principale è stato quello di coniugare le due parrocchie, quella di San Paolino e quella di Laipacco, anticipando, in qualche modo, l’attuale processo delle collaborazioni pastorali».