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I sindacati: «Mancano 30 vigili del fuoco ma Roma ne ha assegnati soltanto dieci»

Il Conapo lancia l’allarme: «Numeri risicati. Proseguiamo con lo stato di agitazione sino a quando non ci saranno risposte»



Quattro mezzi mobilitati. La solita grande professionalità nel neutralizzare l’incendio che avrebbe potuto avere conseguenze inimmaginabili per lo stabile di via Italico Brass. Solo l’ultimo caso. Sullo sfondo le croniche carenze d’organico. Troppe. E quantificate dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, in trenta unità.

«Roma ha appena destinato al Comando di Gorizia dieci nuovi pompieri. Pochi, considerando che la carenza - attacca Damjan Nacini del Conapo - è di almeno di 3 ...

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Quattro mezzi mobilitati. La solita grande professionalità nel neutralizzare l’incendio che avrebbe potuto avere conseguenze inimmaginabili per lo stabile di via Italico Brass. Solo l’ultimo caso. Sullo sfondo le croniche carenze d’organico. Troppe. E quantificate dal Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, in trenta unità.

«Roma ha appena destinato al Comando di Gorizia dieci nuovi pompieri. Pochi, considerando che la carenza - attacca Damjan Nacini del Conapo - è di almeno di 30 unità, determinata dall’invio negli ultimi anni di pochi rinforzi a fronte di tanti pensionamenti. A livello di comando, servirebbero 6 unità al distaccamento di Monfalcone, altrettante al distaccamento di Ronchi dei Legionari (aeroporto), le restanti 18 a Gorizia ma il numero è sempre in evoluzione visti i prossimi pensionamenti. Come sigla sindacale siamo ormai dal 25 giugno scorso in stato di agitazione proprio per la carenza di personale a livello regionale. A giorni ci sarà il tavolo di mediazione con il Dipartimento: chiederemo che nelle prossime distribuzioni Gorizia non venga dimenticata!».

Nel frattempo, il Conapo ha iniziato una sorta di tour di tutti i politici «per segnalare questa assurdità e chiedere al governo e ai parlamentari di aumentare le assunzioni a livello nazionale perché, a quanto pare, la “coperta nazionale troppo corta” è più difficile stenderla a dovere verso il Friuli Venezia Giulia».

A sentire i sindacati, il 7 agosto sarà una giornata importante: arriveranno, infatti, i pompieri neoassunti che hanno terminato il corso di formazione alle scuole centrali antincendi di Roma Capannelle «ma i numeri, ripetiamo, sono insoddisfacenti. Siamo ben distanti dalle necessità di soccorso e sicurezza che la regione dovrebbe avere e, probabilmente, non vedremo altri rinforzi sino alla primavera del 2019».

È duro Damjan Nacini, sindacalista del Conapo. Da mesi chiede di potenziare il numero dei pompieri del Fvg, ritenuto «sotto la media di altre regioni». «Il ministero dell’Interno ha diramato la circolare che assegna gli uomini ai comandi ma l’assegnazione al comando di Gorizia riduce solo di un terzo il vuoto di organico. A Udine ne arriveranno solo 7 ma ne mancano 40: sarebbe bastato un solo uomo in più per arrivare al numero minimo per tentare di tenere aperto il distaccamento di Cividale del Friuli, più volte recentemente oggetto di chiusure per mancanza di pompieri, con il pessimo risultato di dilatare i tempi di intervento per soccorsi e incendi nelle valli del Natisone e nelle zone circostanti che verrebbero raggiunte partendo dalla caserma di via Popone a Udine». Un’assurdità per Nacini vista la presenza di insediamenti industriali e artigianali oltre che di centri abitati.

E zero sono i vigili del fuoco destinati a Trieste dove, per il Conapo, «ne mancano invece quattro dagli organici operativi e vi è una grave sofferenza del nucleo sommozzatori per la mancanza di personale».

Per questo, il sindacato è determinato ad ogni livello e in ogni provincia del Fvg a proseguire lo stato di agitazione per chiedere di «azzerare» le carenze di organico il prima possibile. A giorni ci sarà il tavolo di mediazione con il dipartimento. Sarà un momento importante, forse decisivo. —