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Furto d’identità su Facebook: il vice della Cri diventa il nipote di Renzi

Andrea Spinato che è consigliere comunale a Cassacco denuncia il fatto alla polizia. È stato insultato e minacciato in rete. Il post falso: fa la bella vita alle nostre spalle 

UDINE. Da vice presidente provinciale della Croce rossa a fantomatico nipote di Renzi con incarico a Montecitorio da 15 mila euro, oggetto di insulti e minacce di morte. È la vicenda che ha coinvolto, suo malgrado, Andrea Spinato, vittima di un furto d’identità su Facebook, che ora si appresta a segnalare il caso alla polizia postale.

Spinato, che è anche consigliere comunale di Cassacco, all’improvviso è diventato per migliaia di italiani un parente dell’ex premier. La sua foto rubata è fini ...

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UDINE. Da vice presidente provinciale della Croce rossa a fantomatico nipote di Renzi con incarico a Montecitorio da 15 mila euro, oggetto di insulti e minacce di morte. È la vicenda che ha coinvolto, suo malgrado, Andrea Spinato, vittima di un furto d’identità su Facebook, che ora si appresta a segnalare il caso alla polizia postale.

Spinato, che è anche consigliere comunale di Cassacco, all’improvviso è diventato per migliaia di italiani un parente dell’ex premier. La sua foto rubata è finita sulla pagina pubblica “Buona e sincera, ma quando serve bastarda”, seguita da più di 800 mila utenti. Il post che esordisce con “Non ho parole” lo vede inquadrato in occhiali da sole e seduto, durante la vacanza a febbraio in Thailandia, con la scritta: «… Questo è il nipote di Renzi. A Montecitorio grazie a suo zio. Fa la bella vita a 15 mila euro al mese alle spalle di noi italiani. Condividi se sei indignato».

La fake news in pochi minuti è stata condivisa da migliaia di persone ma soprattutto da decine di insulti e minacce di morte.

«Io non ne sapevo nulla – dice Spinato -. Ero al mare, l’ho scoperto quando mia sorella mi ha scritto “Perché mi hai nascosto in tutti questi anni di essere il nipote di Renzi?” e mi ha linkato la pagina dove appariva la mia foto. Non ci credevo. All’inizio non mi sono preoccupato, anche perché non c’era scritto il mio nome. Ma man mano che scorrevo la pagina mi sono reso conto degli insulti e delle minacce».

Spinato ha chiesto di eliminare il post, l’hanno fatto, si sono scusati ma la foto è rimasta. «Informerò del caso la polizia postale. È stato uno scherzo di cattivo gusto e non credo sia collegato alla mia carica come consigliere e vice presidente della Cri».