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Conclusa la festa alpina: 2 mila penne nere unite nel ricordo di Luca Sanna

IL RITROVO LuseveraÈ con la lusinghiera stima di quasi duemila presenze, nei due giorni di manifestazioni, che si chiude la Festa alpina 2018 a Musi, dedicata al ricordo della Grande Guerra. Novità...

IL RITROVO

Lusevera

È con la lusinghiera stima di quasi duemila presenze, nei due giorni di manifestazioni, che si chiude la Festa alpina 2018 a Musi, dedicata al ricordo della Grande Guerra. Novità più spettacolare di quest’anno è stato l’ingresso all’area delle celebrazioni della bandiera italiana: il tricolore è infatti arrivato in volo col parapendio, offrendo agli spettatori ampi giri prima di atterrare.

L’iniziativa, in onore dei caduti, è stata resa possibile dalla bravura di Matteo Vit ...

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IL RITROVO

Lusevera

È con la lusinghiera stima di quasi duemila presenze, nei due giorni di manifestazioni, che si chiude la Festa alpina 2018 a Musi, dedicata al ricordo della Grande Guerra. Novità più spettacolare di quest’anno è stato l’ingresso all’area delle celebrazioni della bandiera italiana: il tricolore è infatti arrivato in volo col parapendio, offrendo agli spettatori ampi giri prima di atterrare.

L’iniziativa, in onore dei caduti, è stata resa possibile dalla bravura di Matteo Vitale, del club di volo Legionaria. La mattinata è proseguita, col corteo e la messa e con il tradizionale rancio. Tra le autorità, il presidente sezionale Ana Dante Soravito De Franceschi, il comandante dei carabinieri Antonio di Francesco, il sindaco di Lusevera Guido Marchiol, il vicesindaco di Tarcento Luca Toso. Ambrogio Balzarotti, capogruppo Ana Val Torre, sodalizio organizzatore dell’evento, ha ringraziato coloro che si sono prodigati per l’evento. «In questo giorno di festa – ha rimarcato – ritengo doveroso ricordare e onorare, assieme a tutti voi, gli alpini e non, caduti e reduci, combattenti che non hanno esitato a sacrificare la propria vita per amore della Patria». Il sindaco Marchiol ha ricordato tutti gli alpini, quelli periti, tra cui Luca Sanna, e quelli impegnati in armi, ma ha ringraziato anche tutte le penne nere in congedo che si prodigano per le loro comunità. Ampia partecipazione anche agli eventi del sabato, giornata dedicata alla memoria di Luca Sanna, l’alpino perito in Afghanistan nel 2011. Apprezzata è stata la mostra sulla Grande Guerra, allestita dal maresciallo Antonio Pipere. Ha registrato un boom di partecipazioni, con quasi 400 iscritti, la marcia alpina intitolata a Sanna. La serata col coro Ardito Desio ha purtroppo registrato anche furti in quattro auto. Oltre al danno materiale, a dispiacere è stata la mancanza di rispetto del gesto, avvenuto mentre si stava ricordando l’alpino morto in Afghanistan. –