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Don Ariedo lascia la parrocchia dopo 18 anni ha aiutato i poveri e fatto rinascere il paese

LA STORIAluciana idelfonsoDon Ariedo Iogna si ritira per motivi personali e sarà sostituto da don Marco Visintini, già attivo sul territorio comunale e volto noto per molti fedeli. Un passaggio che...

LA STORIA

luciana idelfonso

Don Ariedo Iogna si ritira per motivi personali e sarà sostituto da don Marco Visintini, già attivo sul territorio comunale e volto noto per molti fedeli. Un passaggio che avviene per via di qualche acciacco di salute del don, che ha ormai tagliato il traguardo degli 80 anni, e che ha presentato domanda di quiescenza accettata dall’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato .

Monsignor Ariedo Iogna è nato a Sant’Andrat del Cormôr, in Comune di Talmassons, nel 1937. ...

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LA STORIA

luciana idelfonso

Don Ariedo Iogna si ritira per motivi personali e sarà sostituto da don Marco Visintini, già attivo sul territorio comunale e volto noto per molti fedeli. Un passaggio che avviene per via di qualche acciacco di salute del don, che ha ormai tagliato il traguardo degli 80 anni, e che ha presentato domanda di quiescenza accettata dall’arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato .

Monsignor Ariedo Iogna è nato a Sant’Andrat del Cormôr, in Comune di Talmassons, nel 1937. Ha abbracciato la fede fin da giovane: è stato prima cooperatore a Nimis, quindi parroco a Malborghetto, vicerettore del seminario di Udine, parroco a Pertegada, arciprete di Gemona, poi parroco di Morsano e contemporaneamente nel suo paese natale, a Gris e Cuccana di Bicinicco; quindi per due anni parroco anche a Castions di Strada prima di arrivare a Tricesimo.

Monsignor Iogna ha anche ricoperto il ruolo di vicario della forania di Tricesimo fino a qualche anno fa e ora, dopo tanti atti di generosità, si ritira. Il suo arrivo a Tricesimo risale ormai a quasi 18 anni fa, quando sessantenne ha preso in carico la comunità di Tricesimo e successivamente quella di Fraelacco.

«Un parroco che lascerà un grande vuoto nella nostra comunità – racconta don Marco, suo successore – con un unico grande difetto, quello di essere troppo buono». Don Ariedo si è sempre dato da fare per Tricesimo e i tricesimani con un occhio di riguardo per le persone in difficoltà economiche e le famiglie che vivono in povertà sul territori. Un parroco sempre pronto ad aiutare gli altri sia dal punto di vista spirituale che, per quanto possibile, economico. «È sempre stato vicino a tutti i cittadini – prosegue Don Marco – e con il suo operato ha sistemato molte situazioni difficili trovate lungo il suo cammino. Ha rivoluzionato il metodo della liturgia, mettendo in piedi un gruppo per supplire alla mancanza di sacerdoti che vede l’impiego di laici preparati e seguiti personalmente da lui. Un modo per portare la voce del Signore anche nelle frazioni più piccole».

A lui, infine, si deve la rinascita della fiera di Santa Filomena che da alcuni anni anima il centro a Tricesimo l’ultima settimana di agosto. Una festa che era scomparsa e che grazie al suo impegno e alla disponibilità, concedendo anche gli spazi della canonica, richiama nuovamente i tricesimani nel cuore della città. La comunità avrà la possibilità di ringraziare e salutare don Ariedo per il suo operato il prossimo 7 ottobre, quando in duomo si celebreranno la messa e la festa dei lustri. Nel pomeriggio, invece, la comunità festeggerà l’insediamento del nuovo parroco, don Marco. «A don Ariedo va riconosciuto un impegno non solo sul piano pastorale – commenta il sindaco Giorgio Baiutti – ma soprattutto in campo sociale, grazie a una presenza sempre attiva a Tricesimo che gli ha permesso di dare vita a diverse iniziative. Una serie di attività di cui ha beneficiato la comunità, spesso collaterali al suo ruolo spirituale. Penso alla sua presenza costante nella Caritas e nella scuola parrocchiale che ha sempre avuto a cuore. Un plauso, inoltre, per il gruppo di laici che è riuscito a creare. Un distacco che immagino amareggi anche loro oltre alla comunità di Tricesimo». «Prima del suo meritato riposo – conclude il primo cittadino – ci sarà un saluto da parte dell’amministrazione che avrà il piacere e l’onore di riceverlo in municipio per la consegna di un piccolo riconoscimento, solo un segno per le tante opere fatte per i tricesimani che speriamo gradisca portando sempre nel cuore la nostra città». —