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La Regione sblocca i fondi dello Stato l’hospice si farà nel padiglione Scrosoppi

Dopo 16 anni il ministero conferma i due milioni. Riccardi: nel polo ospedaliero i malati terminali troveranno qualità



Se tutto andrà per il verso giusto alla fine del prossimo anno saranno ultimati i lavori dell’hospice. Il reparto per malati terminali oggi ospitato all’istituto Gervasutta traslocherà nel padiglione Scrosoppi del polo ospedaliero Santa Maria della Misericordia. Tra poco più di un anno, insomma, dovrebbe chiudersi l’annosa vicenda iniziata 16 anni fa. La svolta è arrivata nelle scorse settimane con lo sblocco del finanziamento statale pari a 1 milione 942 mila euro messo a disposizione dalla ...

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Se tutto andrà per il verso giusto alla fine del prossimo anno saranno ultimati i lavori dell’hospice. Il reparto per malati terminali oggi ospitato all’istituto Gervasutta traslocherà nel padiglione Scrosoppi del polo ospedaliero Santa Maria della Misericordia. Tra poco più di un anno, insomma, dovrebbe chiudersi l’annosa vicenda iniziata 16 anni fa. La svolta è arrivata nelle scorse settimane con lo sblocco del finanziamento statale pari a 1 milione 942 mila euro messo a disposizione dalla legge Bindi. Soldi che la Regione rischiava di perdere proprio perché l’opera non è ancora stata realizzata.

La realizzazione dell’hospice ha coinvolto tre amministrazioni comunali: la giunta Cecotti che aveva deciso di convertire in struttura per malati terminali l’ex clinica Santi, in via Monte Grappa, la giunta Honsell che ha spostato la localizzazione nell’ex caserma Piave andando incontro a una serie di problematiche anche ambientali e ora la giunta Fontanini che chiuderà il cerchio con il taglio del nastro. Negli ultimi 16 anni si sono susseguite le programmazioni: nel tempo ai 15 posti letto dell’hospice erano stati previsti 58 posti di Rsa poi cancellati, e progetti più o meno innovativi che richiedevano una spesa superiore a 14 milioni di euro. In questo contesto la giunta regionale Serracchiani ha messo un punto: l’hospice si farà al padiglione Scrosoppi e per avere la certezza delle risorse, l’esecutivo ha riservato all’opera 2 milioni di euro che ora vengono destinati alla Sanità.

«La conferma della cifra, 1.942.000 euro, ricevuta dalla Direzione generale della programmazione del ministero della Salute, rende definitiva la fattibilità dell’hospice», spiega il vicepresidente regionale e assessore alla Salute Riccardo Riccardi confermando la chiusura dell’annosa vicenda. «La conferma dei fondi statali libera la somma che lo scorso marzo – aggiunge Riccardi – erano stati “riservati” qualora non fosse stata accolta la richiesta di reiscrizione in bilancio della partite finanziarie statali andate in perenzione».

Il Padiglione 9 dedicato a Luigi Scrosoppi presenta tutte le caratteristiche per ospitare l’hospice che necessita di funzionalità, riservatezza, accoglienza e facilità di accesso. «Ricordiamo che più di un anno fa – insiste Riccardi – il ministero aveva chiesto riscontro immediato sull’utilizzo del programma di utilizzo del finanziamento, anche alla luce del fatto che gli hospice di Cividale del Friuli, Latisana e San Vito al Tagliamento erano in via di completamento. Udine rischiava la cancellazione dei fondi ministeriali». Di fronte alla richiesta perentoria, la Regione ha trasmesso al ministero il programma proposto dall’Azienda sanitaria Santa Maria della Misericordia. La stessa che ha già ottenuto l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dal Nucleo di valutazione degli investimenti sanitari e sociali. «Dopo 16 anni – conclude Riccardi – si completa il percorso con una soluzione valida sia dal punto di vista della collocazione sia della qualità dei servizi che saranno offerti». —