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Pilota morto durante la gara sospetti del pm: c’è un indagato

La Procura di Udine ha ipotizzato l’omicidio colposo. Domani l’autopsia Andrea Cosmacini, 44 anni, si è accasciato al suolo per un malore domenica

SAN PIETRO AL NATISONE

C’è un indagato nell’inchiesta avviata dalla Procura di Udine sulla morte di Andrea Cosmacini, il 44enne originario di Vernasso, ma da tempo residente a Pisa, stroncato da un malore durante la gara podistica amatoriale che stava affrontando proprio a Vernasso, nell’ambito della tradizionale sagra paesana, nella serata di domenica.

A poche ore dall’avvio degli accertamenti, il pm Elena Torresin, titolare del fascicolo, ha iscritto una persona sul registro degli indagati, ...

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SAN PIETRO AL NATISONE

C’è un indagato nell’inchiesta avviata dalla Procura di Udine sulla morte di Andrea Cosmacini, il 44enne originario di Vernasso, ma da tempo residente a Pisa, stroncato da un malore durante la gara podistica amatoriale che stava affrontando proprio a Vernasso, nell’ambito della tradizionale sagra paesana, nella serata di domenica.

A poche ore dall’avvio degli accertamenti, il pm Elena Torresin, titolare del fascicolo, ha iscritto una persona sul registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Questo significa che all’autopsia, che sarà eseguita domani pomeriggio, dopo il conferimento dell’incarico al medico legale Antonello Cirnelli, di Portogruaro, potrà essere presente anche il consulente che l’indagato deciderà eventualmente di nominare.

Attraverso l’esame il magistrato inquirente cercherà di stabilire non soltanto l’esatta causa del decesso, ma anche se Cosmacini presentasse condizioni di salute idonee a partecipare a una gara podistica. Come fa sapere il procuratore capo, Antonio De Nicolo, le indagini proseguono a 360 gradi «per accertare anche se, da parte degli organizzatori, siano state rispettate tutte le prescrizioni di carattere sanitario previste per questo tipo di manifestazioni». Nulla esclude, quindi, che l’elenco degli indagati possa in futuro allungarsi.

La disgrazia si era verificata intorno alle 19, a circa un chilometro di distanza dalla linea del traguardo e poco oltre un punto di assistenza per il rifornimento idrico degli atleti, nel quale fino a qualche minuto prima aveva prestato servizio pure la madre di Andrea, Marisa Costaperaria. Ogni tentativo di rianimazione era risultato vano. Cosmacini, colonnello in forza all’aviazione dell’esercito e prossimo a trasferirsi a Roma, lascia la moglie e due figli, che lo avevano accompagnato nelle Valli, dove era tornato proprio per fare visita alla madre e trascorrere qualche giorno di vacanza.

A San Pietro al Natisone, Cosmacini era personaggio noto e ammirato per la brillante e rapida carriera: la sua formazione professionale era passata anche per gli Usa, dove aveva vissuto e si era appunto specializzato prima del rientro e dell’avvio dell’esperienza lavorativa in Italia, nel 1998. «Siamo sconcertati e ci stringiamo alla famiglia del nostro concittadino, che si è spento nella sua terra natale, su un itinerario che probabilmente aveva percorso un’infinità di volte, da ragazzo», aveva detto l’indomani il sindaco del capoluogo valligiano, Mariano Zufferli. In segno di lutto e rispetto verso l’immenso dolore dei congiunti, la serata conclusiva della festa, in programma martedì, era stata annullata. «La decisione – aveva spiegato Tiziano Manzini, componente del comitato che organizza la storica e affollatissima sagra – è stata presa all’unanimità. Ci è parso doveroso interrompere l’evento, cancellando la data finale della manifestazione, in cui era previsto il consueto spettacolo pirotecnico». —