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È morto il medico Comisso Un paese in lutto: «Mandi Doc»

Per 30 anni ha curato migliaia di pazienti che lo ricordano commossi Il sindaco D’Altilia: il suo altruismo sia esempio per tutti. Domani i funerali  

Palazzolo

Per tutti era il “Doc”. Lui, uno stimato professionista dal cuore grande. Lui,che curava i suoi pazienti senza mai rinunciare a un sorriso e alle parole giuste da dire, quelle che sanno incoraggiarti e farti sentire al sicuro. Il dottor Pierluigi Comisso, 67 anni, da oltre 30 era il medico di base a Palazzolo dello Stella dopo aver lavorato anche all’ospedale di Latisana. Sabato un malore se l’è portato via per sempre. Lui, un punto di riferimento per il paese. Lui, una guida della ...

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Palazzolo

Per tutti era il “Doc”. Lui, uno stimato professionista dal cuore grande. Lui,che curava i suoi pazienti senza mai rinunciare a un sorriso e alle parole giuste da dire, quelle che sanno incoraggiarti e farti sentire al sicuro. Il dottor Pierluigi Comisso, 67 anni, da oltre 30 era il medico di base a Palazzolo dello Stella dopo aver lavorato anche all’ospedale di Latisana. Sabato un malore se l’è portato via per sempre. Lui, un punto di riferimento per il paese. Lui, una guida della comunità. Quella comunità che ora lo piange, affranta. E lo ricorda per la sua umanità, per il suo essere costantemente pronto ad aiutare gli altri, per la sua bontà d’animo, per la sua educazione. La scorsa domenica aveva soccorso una donna mentre si trovava alla festa degli alpini a Modeano. «Diceva che fare il medico era la sua missione – racconta il figlio Rudy –. Viveva per aiutare le persone. Non si fermava mai, era il primo che correva in aiuto di chi aveva bisogno». Aveva una grande passione per il calcio. «Mi seguiva ovunque – prosegue – e per me sapere che c’era lui in panchina pronto ad aiutare chiunque si fosse fatto male era una sicurezza. Sapevo che c’era, che era lì e io ero tranquillo». «Discutevamo solo per una cosa, la nostra squadra del cuore – aggiunge sorridendo – io milanista, lui uno juventino come le mie sorelle». E poi c’era la passione per la fotografia e per le due ruote con i suoi amici motociclisti Nunzio, Rolando, Luigino e Chechi, compagni di mille viaggi. Sarà difficile non rivederlo più in ambulatorio o agli eventi organizzati in paese. Con il sorriso, sotto ai suoi inconfondibili baffi, che gli illuminava il volto. Se n’è andato «all’ospedale di Latisana, dove era ricoverato perché gli ultimi giorni non era stato bene, con gli occhiali in mano e la radio accesa sul comodino come era solito fare a casa solo che questa volta non tornerà a svegliarsi mai più» ricorda il figlio.

«La scomparsa del dottor Comisso – afferma il sindaco Franco D’Altilia – lascia tutti noi sgomenti. Il suo ricordo sarà indelebile nei cuori di coloro che l’hanno conosciuto, stimato e amato. Che le sue doti di altruismo, dedizione, onestà, sensibilità, umanità, professionalità e profonda cultura possano essere la sua eredità e un esempio per tutti noi. Palazzolo ha perso un grande uomo». Sono in tanti a ricordare il dottor Comisso, che lascia la moglie Grazia e i figli Matteo, Matilde, Carlotta e Rudy. «Ricordiamo la persona, il medico, l’amico che aiutava ogni associazione in maniera disinteressata – ha scritto la Pro loco Palazzolo – . Non lo dimenticheremo mai». Domani, alle 16, nella chiesa di Piancada il paese gli dirà addio. Salutandolo con un «Mandi doc» e il cuore pieno di gratitudine. —