Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

«Le telecamere funzionano il problema è la gestione»

L’ex sindaco Honsell: la competenza è dei vigili, ma Fontanini può intervenire «Spero che il progetto di pedonalizzazione vada avanti per il bene della città»



L’ex sindaco Furio Honsell difende la scelta delle telecamere intelligenti, «che ci sono in tutte le città e funzionano perfettamente», ritenute uno strumento fondamentale all’interno di un progetto più ampio di pedonalizzazione del centro, la cui gestione è in capo al comando della polizia locale. «Sono i vigili - sottolinea il professore che adesso siede sui banchi dell’opposizione in consiglio regionale con OpenSinistra Fvg - che devono stabilire chi è autorizzato a entrare o meno nella Z ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter



L’ex sindaco Furio Honsell difende la scelta delle telecamere intelligenti, «che ci sono in tutte le città e funzionano perfettamente», ritenute uno strumento fondamentale all’interno di un progetto più ampio di pedonalizzazione del centro, la cui gestione è in capo al comando della polizia locale. «Sono i vigili - sottolinea il professore che adesso siede sui banchi dell’opposizione in consiglio regionale con OpenSinistra Fvg - che devono stabilire chi è autorizzato a entrare o meno nella Zona a traffico limitato». Ma per risolvere il caos delle multe, secondo Honsell, anche «il sindaco Fontanini, che fa parte dell’assemblea dell’Uti, ha un ruolo fondamentale».

Più di 35 multe in quattro mesi, le telecamere sono finite sotto accusa, potesse tornare indietro le installerebbe comunque?

«Il problema non sono le telecamere. Il sistema di monitoraggio elettronico viene utilizzato in tutte le città d’Italia per far rispettare le Zone a traffico limitato. E se funziona perfettamente là, può farlo anche a Udine».

Qui però qualcosa non ha funzionato..

«A giudicare dal numero delle sanzioni appare evidente, ma sono i vigili che devono dire quali sono le auto autorizzate a entrare e quali no. Nel corso degli ultimi 20 anni, da quando è entrata in vigore la Ztl, era stata concessa una moltitudine di deroghe e quindi era necessario fare un po’ di ordine. In teoria il periodo di sperimentazione doveva servire a mettere a punto il sistema. L’obiettivo era quello di fare chiarezza e di garantire il rispetto della Ztl e di quella che spero possa diventare ancora piazza Mercatovecchio, per rilanciare il centro non servono le auto, ma spazi vivibili a misura di famiglia fermo restando la possibilità per gli operatori economici di poter ricevere le merce in orari definiti».

Perché non siete riusciti a portare a termine il progetto in dieci anni?

«Perché prima siamo stati bloccati dai vincoli del patto di stabilità che di fatto ci ha impedito di investire i soldi che avevamo a disposizione e poi un manipolo di commercianti ha fatto ostruzionismo presentando una serie di ricorsi basati su cavilli e sofismi legali che hanno bloccato i lavori. Il rammarico per non aver riqualificato via Mercatovecchio resta, ma il progetto c’è e i soldi pure come ci sono quelli per l’ascensore del castello che parte dalla biblioteca per cui spero che l’attuale amministrazione non butti via tutto. Le auto in via Mercatovecchio riportano la città indietro di un secolo».

Da quando si è dimesso lei l’interlocutore dei vigili, che dipendono dall’Uti, è diventato il sindaco di Campoformido e poi quello di Tavagnacco, non le sembra strano?

«L’Uti non c’entra nulla. Il sindaco di Udine fa parte dell’assemblea e può risolvere il caos delle multe. Il problema è che Fontanini ha fatto una politica di proclami contro le Uti e poi contro Mercatovecchio pedonale così i cittadini si disorientano. Invece dei proclami servono i fatti perché il compito del sindaco è quello di risolvere i problemi». —