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Scuola, in Fvg emergenza dirigenti fino al 2021

Mancano 70 presidi: i candidati al concorsone sono insufficienti a coprire i posti vacanti. Situazione critica a Udine e Gorizia

UDINE. Undici dirigenti scolastici hanno lasciato le rispettive scrivanie con l’inizio di luglio. Allargando ulteriormente quella che è a tutti gli effetti una voragine: in Friuli Venezia Giulia 72 scuole su 171 restano senza preside, affidate a reggenti o del tutto scoperte in attesa delle nomine.

«E il tunnel da percorrere per vedere la luce è lunghissimo: il concorso per dirigenti è alle sue battute iniziali e il rischio concreto è di non riuscire ad arrivare ai decreti di nomina in tempo ...

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UDINE. Undici dirigenti scolastici hanno lasciato le rispettive scrivanie con l’inizio di luglio. Allargando ulteriormente quella che è a tutti gli effetti una voragine: in Friuli Venezia Giulia 72 scuole su 171 restano senza preside, affidate a reggenti o del tutto scoperte in attesa delle nomine.

«E il tunnel da percorrere per vedere la luce è lunghissimo: il concorso per dirigenti è alle sue battute iniziali e il rischio concreto è di non riuscire ad arrivare ai decreti di nomina in tempo neppure per l’avvio dell’anno scolastico 2019-2020», spiega Ugo Previti, segretario regionale della Uil Scuola.

La situazione più critica appare quella di Gorizia, dove su 25 scuole appena dieci si ritrovano con il preside regolarmente in sella. A Udine non va meglio, con un tasso di scopertura che si avvicina al 50 per cento: su settanta istituti, 33 risultano in attesa di un dirigente scolastico.

Percentuali simili a Pordenone, con 19 scuole (su 42) che attendono novità dalla Direzione scolastica regionale del Fvg. Trieste contiene i danni, con appena cinque istituti (su 34) costretti a fare i conti con la sede vacante. Cinque sedi in Fvg sono disponibili solo per incarichi di reggenza, in quanto alle prese con problemi di sottodimensionamento: si tratta del Cossar-Da Vinci di Gorizia, dell’Andreuzzi di Meduno, del Pertini di Pordenone, dell’istituto comprensivo di Arta Terme e Paularo e del Dante Alighieri di San Pietro al Natisone.

«La situazione è critica – riprende Previti – e non più sostenibile: fortunatamente ci sono vicepresidi capaci, che si avvalgono dei componenti del cosiddetto staff. Ma senza dirigenti manca la figura di riferimento, anche di raccordo con le istituzioni».

Una linea sposata anche da Donato Lamorte, segretario della Cisl Scuola Fvg: «Rischiamo di non coprire le vacanze neppure dopo il concorso – spiega –. Se tutti i candidati che hanno superato la prova d’ingresso verranno giudicati idonei ci troveremo con venti posti ancora liberi nel 2020-2021. Purtroppo manca ancora la mobilità dalle altre regioni».

Un altro problema riguarda anche i direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga), figure che hanno il compito di coordinare la macchina amministrativa degli istituti. Complessivamente ne mancano 74 in Fvg: otto nel Goriziano, trenta in provincia di Udine, venti a Pordenone e 16 nell’area triestina. L’Ufficio scolastico regionale ha pubblicato ieri l’avviso relativo alla compilazione della graduatoria dalla quale saranno pescati i dirigenti.