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Passo Tanamea: è morta Patrizia, la capretta cieca amica dei bambini

Aveva 5 mesi ed era accudita da un’associazione locale. L’autopsia farebbe pensare a un decesso accidentale

LUSEVERA. Era una capretta di pochi mesi, quasi cieca. Accolta dall’associazione Asinando, a passo Tanamea, era già diventata la beniamina dei bambini, che la aiutavano volentieri a ritrovare la mamma quando, allontanatasi anche di poco, non la vedeva più e si spaventava. Purtroppo, domenica mattina i referenti dell’associazione l’hanno trovata gravemente ferita vicino al recinto, con un foro sopra la natica, e la capretta, chiamata Patrizia, è morta poco dopo, non si è fatto in tempo nemmen ...

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LUSEVERA. Era una capretta di pochi mesi, quasi cieca. Accolta dall’associazione Asinando, a passo Tanamea, era già diventata la beniamina dei bambini, che la aiutavano volentieri a ritrovare la mamma quando, allontanatasi anche di poco, non la vedeva più e si spaventava. Purtroppo, domenica mattina i referenti dell’associazione l’hanno trovata gravemente ferita vicino al recinto, con un foro sopra la natica, e la capretta, chiamata Patrizia, è morta poco dopo, non si è fatto in tempo nemmeno ad arrivare dal veterinario.

L’associazione è andata avanti per capire con sicurezza cosa possa essere successo: una prima verifica veterinaria ha escluso la presenza di proiettili o materiali da sparo nella ferita. La conferma è arrivata dai risultati dell’autopsia, che escluderebbero interventi violento da parte di qualcuno e farebbero invece propendere per un ferimento accidentale della capretta. Sul posto erano intervenuti anche gli uomini della guardia forestale di Tarcento.

Questa capretta, la più piccola dell’associazione, aveva dato molto, in appena cinque mesi di vita, ai bambini in termini educativi. Mentre gli altri animali pascolavano assieme, Patrizia, per i suoi problemi di vista, restava spesso sola e allora si metteva a fare un verso che sembrava un pianto umano.

«Questa capretta – ci spiega infatti Gianni Rainone, referente di Asinando – a dieci, quindici metri già non vedeva più la mamma e iniziava a “piangere”. Tutti i bambini e le persone che arrivavano lì mi chiedevano “perché piange? ”, spiegavo che non ci vedeva bene e stava chiamando la mamma, ogni volta tutti quanti allora la prendevano in braccio e la portavano dalla madre. Lei era abituata ad avere qualcuno che arrivava e la prendeva in braccio, ti guardava e sembrava quasi che dicesse grazie». «Da quando è nata – continua – l’avranno presa in braccio almeno 150 bambini, tra la caccia al tesoro botanica, i bambini del centro estivo di Lusevera...». Prima di domenica, la bestiola, a parte il problema alla vista, era in perfetta salute.

Asinando continuerà con le sue attività e i bambini potranno conoscere quindi tutti gli altri animali dell’associazione e anche Christian, il piccolo asinello al suo primo anno di vita. Il prossimo evento è previsto per domenica 16 settembre a passo Tanamea.