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In Fvg la vendemmia vola a +15%, uve rosse ridotte al 20% del raccolto

Assoenologi ha diffuso i primi dati previsionali per il Friuli. La qualità sarà ottima e superiore per quantità al 2017

UDINE. Qualità ottima e quantità abbondante, più 15% rispetto al 2017. Assoenologi “fotografa” la vendemmia appena iniziata e ne esce un’immagine dai contorni nitidi e vivaci. Se non avverranno in queste settimane eventi atmosferici estremi (violente grandinate, piogge torrenziali o repentino cambio delle temperature) i vini friulani e giuliani che finiranno in bottiglia saranno di un livello notevole, tra i migliori delle ultime annate.

Gli enologi, presieduti da Rodolfo Rizzi, si sono ritro ...

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UDINE. Qualità ottima e quantità abbondante, più 15% rispetto al 2017. Assoenologi “fotografa” la vendemmia appena iniziata e ne esce un’immagine dai contorni nitidi e vivaci. Se non avverranno in queste settimane eventi atmosferici estremi (violente grandinate, piogge torrenziali o repentino cambio delle temperature) i vini friulani e giuliani che finiranno in bottiglia saranno di un livello notevole, tra i migliori delle ultime annate.

Gli enologi, presieduti da Rodolfo Rizzi, si sono ritrovati a villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, per la tradizonale riunione prevendemmiale.

In una tavola rotonda moderata da Claudio Fabbro, sono intervenuti i massimi esperti del settore, con l’assessore regionale Stefano Zannier e hanno fatto il punto della situazione.

Con una nota a margine piuttosto importante: il vigneto Friuli, forte di oltre 26 mila ettari complessivi, è diventato quasi interamente “bianco”. Solo il 20 per cento dell’intera produzione infatti è dedicata alle uve rosse, in particolare a Refosco, Merlot, Cabernet Sauvignon e Pinot nero, che hanno un certo riscontro sul mercato.

Gli ettolitri previsti per la vendemmia 2018 ammontano a un milione 885 mila, contro il milione 639 mila dell’anno scorso. Circa 250 mila ettolitri in più, dunque, con un aumento del 15 per cento.

La qualità si preannuncia ottima perchè le condizioni climatiche della stagione sono state piuttosto favorevoli, come il presidente degli enologi Rizzi ha illustrato nella sua relazione.

«L’andamento atmosferico complessivo - ha detto Rizzi - vede un’annata che fino a oggi è stata caratterizzata da una piovosità inferiore alla media di circa il 20%, e con temperature decisamente superiori agli ultimi anni. Nel pomeriggio di domenica 8 luglio si è verificato l’unico evento dannoso, un’intensa grandinata che ha interessato alcune zone collinari e pianeggianti delle Doc Collio e Isonzo, creando problemi ai grappoli.

Nel 2017 la produzione era stata condizionata dalla gelata del 20 aprile. L’andamento climatico del 2018, tutto sommato ottimale per la vite, ha permesso di ottenere un’uva perfettamente sana e priva di significativi attacchi di marciume sul grappolo.

Dopo le tanto attese piogge del 14 agosto, i dati analitici (rapporto zucchero – acido), per ora sono nella media ma, momentaneamente ancora viziati dalle precedenti condizioni meteo (grande caldo e poca acqua).

La vendemmia è iniziata qualche giorno prima di Ferragosto (sul Collio già da lunedì 13), soprattutto per alcuni vigneti di prima produzione e per le nuove varietà “resistenti alle crittogame” (funghi della vite), che si sono dimostrate particolarmente precoci.

Mentre, per le uve destinate alle basi spumante, per il Pinot grigio, Pinot nero e alcuni cloni di Sauvignon, la raccolta inizierà in questi giorni.

A seguire si vendemmieranno le uve di Traminer aromatico, Chardonnay, Pinot bianco, Glera (per Prosecco) e Ribolla gialla. Dopo il 10 settembre dovrebbero iniziare i primi conferimenti di uve a bacca rossa (Merlot e Cabernet franc) per terminare con la raccolta delle varietà tardive (Verduzzo, Refosco e Picolit).

Per quanto riguarda le contrattazioni, sul mercato delle uve, per ora c’è una certa stagnazione dei prezzi vista sia l’abbondanza prevista per questa vendemmia che le attuali basse quotazione dei vini sfusi.

Tale rallentamento, nelle contrattazioni, è anche determinato dall’attesa che i mercati consolidino commercialmente sia il Pinot grigio che la Ribolla gialla.