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Sfida fra le contrade: dopo lo spareggio il trionfo di via Udine

MORTEGLIANODisfida all’ultimo punto fra i borghi storici di Mortegliano ieri per l’11mo “Palio dei Turchi”: strappato il titolo al Borc Sapoç (via Roma), si sono trovati a pari merito Cjasiellis e...

MORTEGLIANO

Disfida all’ultimo punto fra i borghi storici di Mortegliano ieri per l’11mo “Palio dei Turchi”: strappato il titolo al Borc Sapoç (via Roma), si sono trovati a pari merito Cjasiellis e Borc Suvìe (via Udine). Ma, nello spareggio, un solo centimetro in più nel lancio del ferro di cavallo ha fatto assegnare il drappo a quest’ultimo borgo. La manifestazione biennale, curata dalla Pro loco e dalla Parrocchia, con il patrocinio del Comune, ricorda la resistenza dei morteglianesi entro ...

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MORTEGLIANO

Disfida all’ultimo punto fra i borghi storici di Mortegliano ieri per l’11mo “Palio dei Turchi”: strappato il titolo al Borc Sapoç (via Roma), si sono trovati a pari merito Cjasiellis e Borc Suvìe (via Udine). Ma, nello spareggio, un solo centimetro in più nel lancio del ferro di cavallo ha fatto assegnare il drappo a quest’ultimo borgo. La manifestazione biennale, curata dalla Pro loco e dalla Parrocchia, con il patrocinio del Comune, ricorda la resistenza dei morteglianesi entro la cortina, che i Turchi tentarono di espugnare nel 1499 dopo aver messo a ferro e fuoco il paese. Sono riferiti al Cinquecento l’ormai tradizionale certame a cavallo per centrare la sagoma del turco (dell’associazione “Cavallo & C” di Cessalto gli splendidi destrieri e i fantini) e i giochi popolari, cui hanno concorso i rappresentanti di ciascun borgo, che si sono cimentati nel lancio degli anelli, dei ferri di cavallo, delle palle nel cesto. Hanno contribuito a far rivivere l’atmosfera dell’epoca le esibizioni degli sbandieratori e tamburini di Palmanova, i balli dell’associazione “Il danzar gioioso” di Lavariano, i figuranti di Marano, Strassoldo e borgo Pracchiuso. All’evento, partecipato nonostante il tempo, hanno portato i saluti, oltre al presidente della Pro loco Barbina e all’arciprete monsignor Faidutti, pure il sindaco Comand e il presidente del consiglio regionale Zanin. —

P.B.