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Caso di dengue a Tavagnacco: disinfestazione casa per casa

A sviluppare la malattia un 50enne tornato da un viaggio Oggi e domani saranno effettuati gli interventi in sei vie





Non bastava l’emergenza sanitaria per il virus della Febbre del Nilo. Si chiama dengue il nuovo allarme che ha mobilitato il Dipartimento di prevenzione udinese, imponendo un’altra campagna di disinfestazione che verrà effettuata tra stasera e domani a Tavagnacco.

A farlo scattare è stato l’arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di un cinquantenne di Tavagnacco con febbre alta, cefalee e astenia. Era reduce da un viaggio in Thailandia, dove aveva soggiornato p ...

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Non bastava l’emergenza sanitaria per il virus della Febbre del Nilo. Si chiama dengue il nuovo allarme che ha mobilitato il Dipartimento di prevenzione udinese, imponendo un’altra campagna di disinfestazione che verrà effettuata tra stasera e domani a Tavagnacco.

A farlo scattare è stato l’arrivo al Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di un cinquantenne di Tavagnacco con febbre alta, cefalee e astenia. Era reduce da un viaggio in Thailandia, dove aveva soggiornato per un paio di settimane. Due giorni dopo il rientro aveva sviluppato i primi sintomi della malattia e, pur avendo assunto farmaci antipiretici, continuava a manifestarli. Dopo il suo arrivo in area di Emergenza è scattato il ricovero alla clinica Malattie infettive diretta da Matteo Bassetti. Sottoposto ad alcuni controlli, l’esame sierologico e quello della proteina C-reattiva hanno isolato il virus. È stata quindi impostata una terapia che ha permesso di stabilizzare le condizioni del paziente. Nel frattempo, è partita la segnalazione alla direzione sanitaria dell’ospedale, agli uffici regionali e al Dipartimento di prevenzione. E, sulla base di quanto disposto dal Piano nazionale e Regionale di sorveglianza e di risposta alle arbovirosi trasmesse dalle zanzare, è stata organizzata la disinfestazione attraverso un intervento adulticida, larvicida e di eliminazione dei focolai larvali per un raggio di 200 metri dal luogo di residenza del malato nella frazione di Cavalicco. Saranno sottoposte al trattamento buona parte di via Primo maggio e di via Molin Nuovo, tutto il tracciato delle vie Sottovilla, Verga, Pietro Savorgnan e XXV Aprile. È stata avviata un’attività di informazione porta a porta da parte del personale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, affiancata dall’amministrazione locale e da una ditta incaricata alla disinfestazione. Già ieri pomeriggio i tecnici della ditta incaricata hanno effettuato un primo sopralluogo con una campagna di informazione della popolazione condotta porta a porta.

«Non appena abbiamo ricevuto la segnalazione – assicura il sindaco di Tavagnacco Gianluca Maiarelli – è stata predisposta un’ordinanza urgente».

Nonostante il virus sia stato contratto all’estero, infatti, è necessario scongiurare il rischio che qualche zanzara, dopo aver punto il paziente infetto, possa diffondere la malattia. Con l’ordinanza urgente il sindaco ha ordinato a tutti i residenti, gli amministratori condominiali, gli operatori commerciali, i gestori di attività produttive, ricreative, sportive e, in generale, a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di spazi all’aperto nell’area indicata di permettere l’accesso nelle aree private al personale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata e alla ditta incaricata alla disinfestazione per l’ispezione del sito e per la rimozione dei focolai larvali presenti; di permettere l’accesso agli addetti per i trattamenti adulticidi e larvicidi nei focolai non rimovibili; di chiudere le finestre durante l’esecuzione del trattamento, dalle 19 alle 21 di oggi e dalle 19 alle 21 di domani. L’intervento di disinfestazione con prodotto adulticida sarà effettuato tramite motopompa atomizzatrice, verranno utilizzati, e se del caso distribuiti, prodotti larvicidi.

Durante il trattamento con prodotto insetticida la popolazione dovrà restare all’interno con finestre e porte ben chiuse; si dovrà sospendere il funzionamento degli impianti di ricambio d’aria, tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere ricoveri e suppellettili con teli di plastica. Prima del trattamento dovrà essere raccolta la verdura e la frutta degli orti, e comunque, le piante dovranno essere protette con teli in plastica. —