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Gli attori della porta accanto al casting del regista Oleotto

In tanti ambiscono a fare la comparsa nella serie “Volevo fare la rockstar” Dai giovani con le idee chiare a persone in là con gli anni in cerca di emozioni



Giovani e meno giovani, goriziani e non goriziani. Chi ambisce a essere la nuova Angelina Jolie o il nuovo Brad Pitt e chi, invece, vuole provare un’esperienza differente da quelle consuete, magari guadagnando qualche soldo.

Fatto sta che in molti, ieri, hanno preso parte alla prima giornata del casting per la serie Tv “Volevo fare la rockstar” (titolo provvisorio), diretta da Matteo Oleotto. La sede era quella dell’ex istituto tecnico per geometri “Nicolò Pacassi” dove oggi e domani, dalle 1 ...

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Giovani e meno giovani, goriziani e non goriziani. Chi ambisce a essere la nuova Angelina Jolie o il nuovo Brad Pitt e chi, invece, vuole provare un’esperienza differente da quelle consuete, magari guadagnando qualche soldo.

Fatto sta che in molti, ieri, hanno preso parte alla prima giornata del casting per la serie Tv “Volevo fare la rockstar” (titolo provvisorio), diretta da Matteo Oleotto. La sede era quella dell’ex istituto tecnico per geometri “Nicolò Pacassi” dove oggi e domani, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18.30, il casting (riservato ai maggiorenni) prosegue. E se il buongiorno si vede dal mattino, saranno altri bagni di folla. Beninteso: si tratta di un casting fotografico: insomma, non ci sono provini né battute da sostenere. Per la serie Tv, serviranno oltre 1.500 comparse. Non tutti quelli si presentano negli ambienti del Pacassi hanno la sicurezza di venir chiamati per le riprese, ma ottime probabilità non mancano. E le speranze si leggono negli occhi di tanti.

Il grande e il piccolo schermo ammaliano sempre, si sa. E ben lo sanno Marina Della Rovere, Eleonora Colucci e Veronica Sclauzero, diciottenni e molto amiche. «È una gran bella opportunità – dice Eleonora, da Gradisca –. Il mondo del cinema affascina, certamente». Le fa eco Marina, pure lei gradiscana: «È un’alternativa, un modo per mettersi alla prova». «In genere si comincia così, sperando che le cose vadano avanti. Ma poi si vedrà», afferma invece Veronica, di Trivignano Udinese.

La stragrande maggioranza dei partecipanti al casting è regionale ma c’è anche qualcuno giunto, per esempio, da Lubiana, nella speranza di far la comparsa. E non tutti son giovanissimi, anzi. Al punto che l’età media è impossibile da ipotizzare. Prendiamo Giovanni de Senibus e signora, pensionati goriziani: «Tentiamo di impiegare il tempo in maniera utile ma può essere anche l’occasione per guadagnare qualcosa – dicono –. Abbiamo già partecipato ad altri casting per la serie sui Borgia. Insomma, nel folklore, per così dire, troviamo spazio pure noi». C’è poi chi, come Ivan Fornasari, diciannovenne di Trieste, è venuto con papà. Cosa l’ha spinto a partecipare? «Gli piace apparire – dice il babbo di Ivan –. Lo si capisce subito, da piercing a tatuaggi».

Da Gradisca, invece, Anita Saunig, diciottenne, è giunta al casting da sola. Per lei è la prima volta. «Anche se dovesse andar male, sarebbe comunque una bella esperienza», dice. I risultati non li conoscerà subito. Verranno resi noti a seconda delle esigenze delle riprese. È la regola. —