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Multato davanti casa protesta contro l’Uti: «Mai successo in 60 anni»

RIGOLATOTorna nel suo paese di origine per le vacanze estive. Ma il rientro in Carnia gli riserva un’amara sorpresa, sotto forma di una multa per un parcheggio “irregolare” davanti alla propria...

RIGOLATO

Torna nel suo paese di origine per le vacanze estive. Ma il rientro in Carnia gli riserva un’amara sorpresa, sotto forma di una multa per un parcheggio “irregolare” davanti alla propria abitazione di famiglia. «Cosa che in 60 anni non è mai successa. Da tre generazioni posteggiamo la macchina davanti all’ingresso della casa, nella certezza di non infrangere nessuna regola, né di arrecare disturbo».

Protagonista della vicenda è Paolo Compagno, ingegnere originario di Rigolato che si è ...

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RIGOLATO

Torna nel suo paese di origine per le vacanze estive. Ma il rientro in Carnia gli riserva un’amara sorpresa, sotto forma di una multa per un parcheggio “irregolare” davanti alla propria abitazione di famiglia. «Cosa che in 60 anni non è mai successa. Da tre generazioni posteggiamo la macchina davanti all’ingresso della casa, nella certezza di non infrangere nessuna regola, né di arrecare disturbo».

Protagonista della vicenda è Paolo Compagno, ingegnere originario di Rigolato che si è trasferito, per motivi di studio e lavoro, a Milano. Arrivato in val Degano per qualche giorno di ferie, il 10 agosto ha ricevuto una contravvenzione per “sosta in prossimità di area di intersezione” dall’Uti della Carnia. Non è la multa in sé a fargli storcere il naso, quanto «il fatto che il codice della strada, al pari di qualsiasi norma giuridica, vada applicato cercando di contestualizzarlo. Chiedo con forza – prosegue Compagno – che il nuovo istituto non produca degenerazioni burocratiche con ottuse e parossistiche applicazioni di norme, forse adatte in popolati centri urbani, ma inapplicabili in paesi semideserti e quasi abbandonati. Non si renda ancora più difficile vivere e ritornare nelle nostre belle montagne». Compagno fa notare anche come «la particolare morfologia del territorio montano, le viuzze strette e spesso dissestate hanno creato la consuetudine della vicinanza auto-casa, che nessuno ha mai considerato passibile di azioni punitive. In tutti questi decenni di parcheggio davanti alla nostra abitazione, mai nessun vigile comunale ha fatto osservazioni, né inflitto multe».

Il presidente dell’Uti della Carnia, Francesco Brollo, respinge le critiche. «Ogni dipendente Uti, compresi i vigili – dice –, deve sentirsi a servizio dei cittadini e non della burocrazia. Per questo, ho chiesto subito rapporto al comandante. Se andiamo a fondo della vicenda, però, dalle informazioni fornite scopriamo che si tratta di un incrocio dove sono state multate due auto posteggiate lì, nonostante ci fosse un parcheggio libero a 50 metri di distanza. Di più: mi riferisce il comandante che gli stessi residenti e operai si sono più volte lamentati dell’anarchia a Rigolato; per questo i vigili non sono partiti con la lancia in resta, ma hanno compiuto diversi interventi preventivi senza dare le multe, per far spostare le auto parcheggiate male». In gioco anche la sicurezza. «Da quanto mi hanno detto – aggiunge –, da là passava a stento l’auto della Polizia, figurarsi un mezzo di emergenza». —