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Caso di dengue a Tavagnacco La disinfestazione tiene tutti in casa

Operazioni iniziate alle 19, si replica oggi alla stessa ora Residenti in ansia dopo il ricovero di un 50enne di Cavalicco





Tapparelle abbassate e finestre ben chiuse, in attesa che il personale della ditta incaricata della disinfestazione faccia il suo lavoro. Sono le 19 in punto. I residenti delle vie Molin Nuovo, I Maggio, XXV Aprile, Savorgnan, Ermacora, Verga e Sottovilla non possono uscire di casa. Il giardino è proibito anche a cani e gatti. Non c’è allarme, ma si percepisce un pizzico di preoccupazione. Tutta la frazione di Cavalicco, oltre 2mila abitanti, lunedì sera si è addormentata con un unico pensie ...

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Tapparelle abbassate e finestre ben chiuse, in attesa che il personale della ditta incaricata della disinfestazione faccia il suo lavoro. Sono le 19 in punto. I residenti delle vie Molin Nuovo, I Maggio, XXV Aprile, Savorgnan, Ermacora, Verga e Sottovilla non possono uscire di casa. Il giardino è proibito anche a cani e gatti. Non c’è allarme, ma si percepisce un pizzico di preoccupazione. Tutta la frazione di Cavalicco, oltre 2mila abitanti, lunedì sera si è addormentata con un unico pensiero: la scoperta di un caso di febbre virale, denominata dengue, trasmessa dalla zanzara Aedes albopictus (zanzara tigre).

A rimanerne colpito un 50enne residente in via Primo Maggio. L’uomo ha contratto la malattia durante un recente viaggio in Thailandia e una volta rientrato in Friuli si è precipitato all’ospedale di Udine. Febbre alta, cefalee e astenia.

Ma se da una parte le condizioni del paziente, che verrà presto dimesso, sono state stabilizzate grazie a una terapia specifica, il passaparola dell’intervento di eliminazione dei focolai larvali – voluto per scongiurare il rischio che qualche zanzara possa diffondere la malattia – ha un po’ agitato le acque in paese. «Siamo abbastanza stupiti per questa notizia, ma il fatto che provvedano subito con la disinfestazione ci rende più tranquilli – commenta una residente di via Verga –. So che il Comune fa il suo dovere rispetto al problema, ma quest’anno ci sono davvero tante zanzare. Anche io sono stata costretta a spruzzare prodotti specifici».

I mezzi della ditta incaricata, preceduti da un’auto dell’Azienda sanitaria e seguiti dalla polizia dell’Uti, danno inizio all’intervento. «Sono rientrata dalle vacanze lunedì pomeriggio e ho trovato fuori casa il foglio informativo – dice una donna che vive in via Savorgnan –. Certo ci ha un po’ preoccupato. Forse bisognava provvedere a risolvere il problema prima di arrivare a questo punto».

Della stessa opinione è una coppia che abita in via I Maggio. «Potrebbe essere utile un sistema più strutturato di prevenzione, senza dimenticare il senso civico dell’intera popolazione – spiegano, non nascondendo una certa ansia-. Le zanzare sono piccole e fetenti, quest’estate abbiamo sofferto molto: era impossibile stare fuori».

I residenti di Cavalicco – ma anche quelli delle altre frazioni del comune – si chiedono come mai l’intervento riguardi solo i civici entro un raggio di 200 metri dal luogo di residenza del malato, ma anche perché non esista un piano di disinfestazione più ampio. «Duecento metri è il raggio standard, il termine di buon senso che porta l’adeguata copertura - commenta Luigino Saccavini, della direzione generale dell’Azienda sanitaria Integrata di Udine –. I residenti possono stare tranquilli, non c’è un allarme».

Il trattamento insetticida è un’operazione straordinaria: l’Azienda sanitaria, infatti, procede con la disinfestazione solo «in casi particolari e conclamati, come accaduto a Paderno pochi giorni fa e, appunto, a Cavalicco».

L’azione ordinaria del pubblico è invece nelle mani del Comune. «Il Dipartimento di prevenzione dà indicazione a tutti gli enti locali, tocca poi al singolo Comune muoversi di conseguenza con un piano antizanzare – aggiunge –. Per fare un esempio: il Comune di Marano agirà in un determinato modo, quello di Lauco in un altro, dipende dalle esigenze».

Ma il comportamento degli enti pubblici deve essere, necessariamente allineato a quello del privato. «Tutti devono collaborare in questa lotta, solo così la copertura sarà totale», conclude Saccavini.

L’intervento di disinfestazione con prodotto adulticida con motopompa atomizzatrice verrà ripetuto questa sera, dalle 19. —