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Moretuzzo si appella a Fedriga «Va risolto il caso Asp Moro»

Il consigliere regionale solleva dubbi sul futuro dei servizi sociali del Medio Friuli Marchetti: criticità tutte causate dall’Uti. Del Negro: preoccupati per i conti 2018



Codroipo

Ancora al centro della polemica. Ancora oggetto di uno scontro politico forte tra i sindaci fuori e dentro l’Uti del Medio Friuli. Il caso Asp Daniele Moro approderà in Consiglio regionale. “Caso” perché Massimo Moretuzzo, ex sindaco di Mereto di Tomba del fronte pro Unione, ora capogruppo del Patto per l’Autonomia, non è affatto sicuro che i servizi sociali del Medio Friuli, gestiti dal 2008 dall’Ente di viale Duodo, siano al sicuro. Per questo l’ha chiesto in un’interrogazione scr ...

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Codroipo

Ancora al centro della polemica. Ancora oggetto di uno scontro politico forte tra i sindaci fuori e dentro l’Uti del Medio Friuli. Il caso Asp Daniele Moro approderà in Consiglio regionale. “Caso” perché Massimo Moretuzzo, ex sindaco di Mereto di Tomba del fronte pro Unione, ora capogruppo del Patto per l’Autonomia, non è affatto sicuro che i servizi sociali del Medio Friuli, gestiti dal 2008 dall’Ente di viale Duodo, siano al sicuro. Per questo l’ha chiesto in un’interrogazione scritta già depositata al presidente della Regione Massimiliano Fedriga e all’assessore Pierpaolo Roberti. «Consigli di amministrazione che variano ogni cambio di stagione – ha scritto –, presidenti che si dimettono e ritornano (a volte), bilanci in perdita endemica e presentati puntualmente in ritardo: criticità a cui si aggiunge l’atteggiamento incomprensibile tenuto nei confronti dei sindaci dell’Uti, responsabili dei servizi sociali, cui l’Asp chiede una quota forfettaria per coprire i costi di gestione pari a oltre 360 mila euro, con un aumento ingiustificato dell’80% rispetto all’anno precedente e che di fatto impedisce l’approvazione del Piano economico finanziario». Si è dunque appellato alla giunta regionale «perché non può continuare a far finta di nulla. Non è più una questione di Comuni dentro o fuori dall’Uti, in ballo c’è il futuro dei servizi sociali del Medio Friuli e di migliaia di cittadini, è inaccettabile il gioco allo sfascio al quale stiamo assistendo». Da qui la richiesta a Fedriga per sapere «quali forme di vigilanza e controllo la Regione abbia intenzione di porre in essere nell’immediato alle riscontrate criticità».

Un’interrogazione che stupisce il sindaco di Codroipo Fabio Marchetti, fuori dall’Uti. «Tutte le problematiche di gestione dell’Asp – riferisce – sono state causate e create dall’Uti del Medio Friuli, di cui Moretuzzo faceva parte, che dopo mesi non ha approvato il bilancio dell’Asp. I servizi sociali devono tornare di competenza dei comuni e non più delle Uti visto che prima il sistema funzionava. L’Uti del Medio deve rispondere per gravi inadempienze, come non votare un bilancio, e per gli oltre 200 dipendenti che lavorano in quell’azienda. A questo punto sono io che chiederò alla Regione forme di controllo sull’Uti per le inadempienze che ha avuto nei confronti del Comune di Codroipo e dell’Asp». Il presidente dell’Uti Marco Del Negro, sindaco di Basiliano, esprime preoccupazione: «La quota forfettaria richiesta in più ridurrebbe l’avanzo di amministrazione del 2017 a tal punto da non consentirci di approvare il consuntivo riducendo anche le risorse per le attività nel 2018. Non vogliamo né aumentare le tasse né diminuire i servizi ma è necessario avviare subito un confronto con la Regione per evitarlo». —