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Sfrattata Legambiente I volontari: «Siamo vittime di ritorsioni»

Tutto il materiale è stato sistemato un uno scantinato Il presidente Lepre: ora attendiamo una sede decorosa

tolmezzo

Sfrattata Legambiente della Carnia. Dalla scorsa settimana arredi, archivio e documenti sono accatastati in uno scantinato. Ha festeggiato lo scorso anno i suoi 30 anni di presenza in Carnia organizzando in Val Resia il “summit” nazionale delle “bandiere verdi” e un convegno sul turismo sostenibile. Ora Legambiente, una delle poche – se si esclude il Cai – associazioni storiche che si interessa di ambiente, si trova senza sede. Una vera ritorsione, secondo il suo rappresentante Marc ...

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Sfrattata Legambiente della Carnia. Dalla scorsa settimana arredi, archivio e documenti sono accatastati in uno scantinato. Ha festeggiato lo scorso anno i suoi 30 anni di presenza in Carnia organizzando in Val Resia il “summit” nazionale delle “bandiere verdi” e un convegno sul turismo sostenibile. Ora Legambiente, una delle poche – se si esclude il Cai – associazioni storiche che si interessa di ambiente, si trova senza sede. Una vera ritorsione, secondo il suo rappresentante Marco Lepre. «Dopo aver assegnato una “bandiera nera” al Comune di Tolmezzo per le politiche attuate in campo urbanistico, l’amministrazione guidata da Sergio Cuzzi pensò bene di “farcela pagare” non rinnovando a scadenza la convenzione per l’utilizzo dei locali e rinunciando così ad introitare il canone per tenersi una stanza vuota piuttosto che continuare a darci ospitalità».

Da Tolmezzo Legambiente si è dovuta trasferire a Cavazzo Carnico, zona «con limiti di perifericità, mancanza di servizi igienici e inadeguatezza per contenere tutto il nostro materiale». Legambiente però una settimana fa ha dovuto lasciare anche i locali di Cavazzo Carnico e si è rivolta nuovamente alla città di Tolmezzo in cerca di una sede adeguata. «Dopo alcune ipotesi e sopralluoghi– prosegue Lepre – solo su nostra insistenza siamo riusciti a depositare arredi, attrezzature e documenti vari in uno scantinato delle vecchie scuole elementari di via Battisti che si trova in condizioni tali che l’amministrazione non intendeva nemmeno proporcelo. Ringraziamo per la concessione, ma, ovviamente, questa per noi è una soluzione di estrema emergenza, che ci auguriamo possa essere sostituita da un locale decoroso».

Senza una sede adeguata l’associazione non riesce a svolgere il suo compito istituzionale. Lepre ritiene incomprensibile «che con due caserme vuote, il palazzo del Tribunale praticamente libero e vari edifici in proprietà, a Tolmezzo non si trovino dei locali adatti alle nostre esigenze, da condividere eventualmente anche con altre associazioni». —