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Autostrade per l’Italia paga 160 mila euro per due ponti più sicuri

L’accordo con il Comune dopo una lunga vertenza sulla A23 La mediazione della Regione. Mazzaro: lavori finiti in anticipo

PAGNACCO

Le responsabilità che rimbalzano a lungo da una parte all’altra, in mezzo un’opera fondamentale per la sicurezza degli automobilisti. Poi, finalmente, il lieto fine. Dopo una serie di lettere e di colloqui non proprio idilliaci, il Comune di Pagnacco e Autostrade per l’Italia hanno trovato l’accordo sulla necessità di intervenire su due manufatti della A23 in territorio di Pagnacco. Da mesi, infatti, i ponti di Modoletto e Marolins che sovrastano l’autostrada hanno nuovi guard-rail ...

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PAGNACCO

Le responsabilità che rimbalzano a lungo da una parte all’altra, in mezzo un’opera fondamentale per la sicurezza degli automobilisti. Poi, finalmente, il lieto fine. Dopo una serie di lettere e di colloqui non proprio idilliaci, il Comune di Pagnacco e Autostrade per l’Italia hanno trovato l’accordo sulla necessità di intervenire su due manufatti della A23 in territorio di Pagnacco. Da mesi, infatti, i ponti di Modoletto e Marolins che sovrastano l’autostrada hanno nuovi guard-rail per dare maggiore sicurezza a chi li attraversa.

«Intervento importante e delicato che non poteva attendere», dice il sindaco Luca Mazzaro. Le barriere di sicurezza delle strutture, di proprietà e sotto la gestione di Autostrade per l’Italia, non rispettavano più gli standard e andavano riqualificate. Un punto su cui tutti erano d’accordo. Il rapporto tra i due enti si è però incrinato quando la discussione si è spostata sul tema “titolarità”.

Chi doveva sostenere la spesa – circa 160 mila euro – per acquisto e posa delle barriere di nuova generazione che delimitano la carreggiata? Ognuno aveva il suo punto di vista. Il gestore del tratto autostradale voleva che questa fosse sostenuta dal Comune (in quanto “competente” sul traffico sovrastante), mentre il primo cittadino riteneva, viceversa, che della cosa avrebbe dovuto occuparsi Autostrade per l’Italia, proprietario e quindi soggetto che ha il compito di tenere sotto controllo lo stato di salute dell’opera. Dopo un muro contro muro durato mesi, l’anno scorso, in seguito ad alcuni colloqui – e grazie all’interessamento della Regione – la situazione si è sbloccata. La società Autostrade per l’Italia si è attivata per realizzare le nuove barriere di sicurezza e i lavori sono stati completati in un mese e mezzo. Durante l’intervento non è stato nemmeno necessario chiudere le strade: la viabilità non ha subito conseguenze e non ci sono stati disagi per gli automobilisti.

«Sono contento di aver dimostrato che avevamo ragione e che non sia stata la comunità di Pagnacco a pagare una spesa così elevata – commenta ancora il sindaco Mazzaro –. Ringrazio la Regione, che ci ha dato la possibilità di rendere i colloqui meno tesi, e Autostrade per l’Italia, che si è assunta le proprie responsabilità e ha fatto un ottimo lavoro, riuscendo a concludere l’intervento in anticipo». —