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Friulano a Pechino ha insegnato ai cinesi l’arte della pizza

Codroipo, Ermanno Furlanis ha tenuto un corso nella capitale: «Vogliono imparare a cucinare anche i nostri dolci tipici»

CODROIPO. Alla fine degli anni Novanta aveva insegnato a cucinare la pizza a uno staff di cuochi in Corea del Nord che avrebbe dovuto poi mettere in pratica quanto appreso per l’allora dittatore Kim Jong-Il.

Adesso Ermanno Furlanis, 56 anni, codroipese, con la sua pizza ha conquistato Pechino. Dal capoluogo del Medio Friuli alla Cina per insegnarne la preparazione. Nella capitale ha svolto un corso di formazione per sette pizzaioli per conto di Accademia pizzaioli Pechino, la sede delegata a ...

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CODROIPO. Alla fine degli anni Novanta aveva insegnato a cucinare la pizza a uno staff di cuochi in Corea del Nord che avrebbe dovuto poi mettere in pratica quanto appreso per l’allora dittatore Kim Jong-Il.

Adesso Ermanno Furlanis, 56 anni, codroipese, con la sua pizza ha conquistato Pechino. Dal capoluogo del Medio Friuli alla Cina per insegnarne la preparazione. Nella capitale ha svolto un corso di formazione per sette pizzaioli per conto di Accademia pizzaioli Pechino, la sede delegata a Pechino dell’Accademia pizzaioli italiana, con sede a Gruaro.

«Guidata dal brillante giovane Ding – racconta Ermanno – Accademia Pechino intende inserire la pizza italiana in questa terra lontana e combattere il monopolio delle multinazionali americane della pizza che hanno condizionato non poco il gusto dei cinesi.

La pizza, come anche il pane e tutti gli affini, non sono popolari in Cina, dove prevale il gusto per il riso, i noodles, specie di spaghetti di vari cereali, e i piccoli antipasti di verdure e carni varie, serviti in abbondanza prima del pasto».

Le sue lezioni hanno suscitato molta curiosità tra gli alunni. «Gli allievi – prosegue – hanno davvero ottenuti buoni risultati grazie a un grande impegno e una manualità eccellente mostrando molto interesse anche per le focacce e i nostri dolci tradizionali, panettone e pandoro in primis».

I corsi, dunque, proseguiranno a Pechino con nuovi studenti e, perché no, futuri pizzaioli. «Pechino – racconta – l’ho trovata molto cambiata rispetto alla visita di 21 anni fa». Una esperienza che è stata raccontata di recente in un libro “Missione Pizza Impossibile, Corea Nord Ultimo Muro”, disponibile online.

L’opera, a giugno, ha riacceso l’interesse per questa avventura della Bcc, tv inglese poi arrivata, con il celebre giornalista e scrittore inglese John Sweeney, nel capoluogo del Medio Friuli per intervistare Furlanis e la moglie Marilù Baracetti che lo accompagnò durante quelle tre settimane in Corea del Nord.

L’intervista è stata girata a Villa Manin, dimora dogale che ha conquistato la troupe inglese e nel ristorante dove Furlanis sta svolgendo servizio, la Ferrata di Varmo.