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Scuola, dieci presidi su diciassette sono costretti al doppio incarico

Tra i dirigenti Bosari si divide tra Copernico e Manzano, Carletti tra Malignani e Forgaria, Zanocco tra Percoto e Pozzuolo



Dieci dei diciassette dirigenti scolastici della città, sono costretti al doppio incarico, vale a dire che a Udine tre presidi su cinque saranno a mezzo servizio per l’anno scolastico 2018/2019.

È l’effetto dell’emergenza che sta attanagliando tutto il Paese e in particolare la nostra regione dove, su 176 istituti, ben 71 vanno in reggenza (il 40,5 per cento del totale). È tutto scritto nel decreto firmato nei giorni scorsi dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Igor Giacomini. Docu ...

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Dieci dei diciassette dirigenti scolastici della città, sono costretti al doppio incarico, vale a dire che a Udine tre presidi su cinque saranno a mezzo servizio per l’anno scolastico 2018/2019.

È l’effetto dell’emergenza che sta attanagliando tutto il Paese e in particolare la nostra regione dove, su 176 istituti, ben 71 vanno in reggenza (il 40,5 per cento del totale). È tutto scritto nel decreto firmato nei giorni scorsi dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Igor Giacomini. Documento con più di una sorpresa perché, a farsi carico di questa che è una vera e propria urgenza, in particolare per la provincia di Udine, saranno i presidi di Trieste, chiamati a tappare le falle friulane.

Le supplenze dei presidi sono 32 in provincia di Udine (due le scuole sottodimensionate, i comprensivi di Arta e Paularo e il Dante Alighieri di San Pietro al Natisone, dodici le nomine d’ufficio), 19 nel Pordenonese (due le scuole sottodimensionate e cinque le chiamate dell’Usr), 15 nell’Isontino (un istituto è sottodimensionato e sono quattro le nomine d’ufficio), più cinque a Trieste (due di queste nelle scuole con lingua di insegnamento slovena).

Scendendo nel dettaglio, Tiziana D’Agaro è la dirigente con il maggior numero di incarichi in Friuli Venezia Giulia (le cede il primato dallo scorso anno scolastico Rossella Rizzatto, che mantiene la titolarità al liceo Sello e somma una reggenza in provincia di Gorizia per motivi personali, all’Isis Galilei). D’Agaro somma, dunque, la sede di titolarità a Tolmezzo con due reggenze: una al comprensivo di Trasaghis e l’altra al Matiz di Paluzza.

In città sono costretti (la nomina d’ufficio è un obbligo per chi la riceve) al doppio incarico Marina Bosari, chiamata a destreggiarsi fra il Copernico e il Comprensivo di Manzano; Andrea Carletti tra Malignani e Comprensivo di Majano Forgaria; Gabriella Zanocco: Percoto e Comprensivo di Pozzuolo. Udine è la provincia più sotto pressione e l’aiuto arriva da Trieste. Le presidi triestine Fabia Dell’Antonia e Carmela Testa andranno rispettivamente al comprensivo Università castrense di San Giorgio di Nogaro (nomina d’ufficio) e a Palmanova.

A Udine l’ambito e storico liceo classico Stellini è stato assegnato ad Annamaria Zilli (che ha anche lo Stringher), dopo la fortunata reggenza del passato anno scolastico affidata a Gabriella Zanocco. Non una fatica in meno, però, per la dirigente del Percoto: anzi, tolto lo Stellini, è chiamata ora ad ambientarsi al comprensivo di Pozzuolo. Udine sconta anche un’altra particolarità. Per ragioni burocratiche non compaiono nel decreto altre due scuole che andranno a reggenza tra qualche settimana, vale a dire il Quarto comprensivo della città e la scuola di Pagnacco. Entrambi, infatti, sono affidati a dirigenti distaccati all’università, Vittorio Del Bianco e Adriana Cherubini (per le sostituzioni di fanno i nomi di Stefano Stefanel e Mauro Cecotti). —