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Sradicati i quattro oleandri dei negozi di via Bertiolo

In via Pozzuolo rubata anche  una parte della serranda  del negozio di estetica  I commercianti: «Gesti davvero inqualificabili»

Brutta sorpresa ieri mattina per i commercianti che lavorano a Sant’Osvaldo, in via Bertiolo. I quattro oleandri che avevano piantato a inizio anno in graziosi vasi di legno non c’erano più. Uno, per la verità, era già sparito nella notte tra domenica e lunedì. Poi anche gli altri tre sono stati rubati nella giornata di giovedì, presumibilmente nelle prime ore del pomeriggio. I ladro di piante – l’oleandro è un arbusto sempreverde che fa sbocciare anche splendidi fiori rosa acceso – a quanto ...

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Brutta sorpresa ieri mattina per i commercianti che lavorano a Sant’Osvaldo, in via Bertiolo. I quattro oleandri che avevano piantato a inizio anno in graziosi vasi di legno non c’erano più. Uno, per la verità, era già sparito nella notte tra domenica e lunedì. Poi anche gli altri tre sono stati rubati nella giornata di giovedì, presumibilmente nelle prime ore del pomeriggio. I ladro di piante – l’oleandro è un arbusto sempreverde che fa sbocciare anche splendidi fiori rosa acceso – a quanto pare ha potuto agire indisturbato perché lungo quella parte di marciapiede non ci sono telecamere. In via Pozzuolo è stata rubata anche una parte della serranda del negozio di estetica.

«Qui in via Bertiolo ci sono diversi negozi – spiega Maurizio Tomiato, conosciutissimo titolare del negozio “Calzolaio da Mauri” –: il mio, il panificio e il salone di parrucchiere. Ma nessuno di noi ha installato “occhi elettronici”. Forse solo la macelleria che tempo fa aveva subito alcuni danni. Avevamo piantato quegli oleandri alcuni mesi fa e ora erano cresciuti. Ma purtroppo qualcuno ha pensato di strapparli e portarseli via. Un gesto davvero inqualificabile, un’azione che nemmeno la gente del quartiere è riuscita a commentare. Probabilmente – continua a raccontare Maurizio Tomiato che ha ereditato il mestiere dal padre Ferdinando, mancato qualche anno fa all’età di 87 anni, dopo aver lavorato per decenni a Sant’Osvaldo guadagnandosi la stima e l’affetto di tutti – qualcuno è arrivato in auto, ha preso le piante, le ha sbattute a terra per far cadere la terra in eccesso e poi è scappato. Noi, a dir poco esterrefatti di fronte all’accaduto, abbiamo messo dei cartelli, forse un po’ provocatori...». Uno, per esempio, dice così: «Oh bei oleandri, dove siete? Strappati dai vostri cari... Chissà dove siete ora. Anima cattiva, chi vi ha preso. Speriamo che siate felici». Accanto un fiore disegnato. E chissà che questi “messaggi” non inducano il responsabile a restituire il maltolto. —

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