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Poliambulatorio inadeguato e uno dei medici se ne va

Progetto comune: nuovo impianto fermo, quello vecchio è in stato di abbandono. Fabris: non sono le prime segnalazioni che facciamo all’amministrazione Nonino

PAVIA. «Mentre il nuovo poliambulatorio è fermo alla prima pietra, il vecchio e decrepito poliambulatorio di Lauzacco continua la sua attività in uno stato di abbandono e disservizi al punto che uno dei medici ha deciso in agosto di rinunciare all’utilizzo della struttura».

L’accusa arriva dal capogruppo di Progetto comune, Raffaele Fabris, che già in passato aveva attaccato l’amministrazione comunale sul progetto per la realizzazione del nuovo centro medico, ipotizzando un luogo differente a ...

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PAVIA. «Mentre il nuovo poliambulatorio è fermo alla prima pietra, il vecchio e decrepito poliambulatorio di Lauzacco continua la sua attività in uno stato di abbandono e disservizi al punto che uno dei medici ha deciso in agosto di rinunciare all’utilizzo della struttura».

L’accusa arriva dal capogruppo di Progetto comune, Raffaele Fabris, che già in passato aveva attaccato l’amministrazione comunale sul progetto per la realizzazione del nuovo centro medico, ipotizzando un luogo differente anche riutilizzando un vecchio stabile.

Il futuro centro medico, voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Emanuela Nonino, nascerà di fronte all’attuale poliambulatorio, in via Stringher. Nella nuova struttura si prevede un aumento del numero degli ambulatori, che passerà così dai due attuali a quattro, in modo tale che tutti i medici a oggi operativi nel territorio comunale possano disporre di un proprio spazio.

Ma tornando ai fatti recenti, denuncia Fabris, che «la dottoressa Picariello, ha infatti comunicato che eserciterà esclusivamente nel proprio ambulatorio di Risano a causa della sporcizia e dei disservizi che rendono la struttura di Lauzacco non adeguata allo svolgimento dell’attività di medicina di base. La dottoressa spiega anche ai propri utenti di aver segnalato più volte la situazione al Comune senza aver ricevuto risposta alcuna».

Inoltre, chiarisce l’esponente di opposizione in consiglio comunale, «Progetto comune ha da sempre sostenuto che una struttura per permettere la medicina di gruppo è indispensabile per sviluppare e migliorare i servizi sociosanitari di Pavia di Udine. Abbiamo criticato la scelta di progettare il nuovo poliambulatorio vicino al vecchio edificio perché in una posizione sbagliata dal punto di vista idrogeologico e urbanistico e senza possibilità di integrazione con altri servizi».

«Crediamo sia un segnale grave di cattiva amministrazione – conclude Fabris – abbandonare una struttura che è oggi necessaria quando quella che deve sostituirla è ancora solo un progetto fantasma».