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West Nile nella Bassa: migliora la 55enne. Nona vittima in Veneto

Dopo cinque giorni di degenza sono in netto miglioramento le condizioni della 55enne di Latisana, ricoverata in ospedale  per un sospetto contagio da “febbre del Nilo”

LATISANA. Dopo cinque giorni di degenza sono in netto miglioramento le condizioni della 55enne di Latisana, ricoverata in ospedale a Latisana per un sospetto contagio da “febbre del Nilo”. La donna, residente nella zona di via Fornasatte dove domani pomeriggio, meteo permettendo, verrà attuato un intervento di disinfestazione, una settimana fa ha accusato i sintomi di quella che sembrava un’influenza (febbre alta e dolori articolari) che però, nonostante le normali cure antipiretiche, non ac ...

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LATISANA. Dopo cinque giorni di degenza sono in netto miglioramento le condizioni della 55enne di Latisana, ricoverata in ospedale a Latisana per un sospetto contagio da “febbre del Nilo”. La donna, residente nella zona di via Fornasatte dove domani pomeriggio, meteo permettendo, verrà attuato un intervento di disinfestazione, una settimana fa ha accusato i sintomi di quella che sembrava un’influenza (febbre alta e dolori articolari) che però, nonostante le normali cure antipiretiche, non accennavano a scomparire, tanto che lunedì la donna si è presentata al Pronto soccorso dell’ospedale di Latisana.

I medici dell’emergenza, insospettiti dal persistere della febbre e dalla presenza concomitante di altri sintomi riconducibili al virus West Nile e Usutu 2018, hanno preferito compiere alcuni accertamenti e trattenere la donna che comunque già nelle prime ore dopo il ricovero ha dato chiari segnali di miglioramento.

Non ce l’ha fatta, invece, l’83enne residente nel trevigiano deceduto ieri all’ospedale Cà Foncello di Treviso per encefalite provocata da una contaminazione con il virus West Nile: è la nona vittima in Veneto.

Difficile stabilire dove la 55enne casalinga di Latisana sia stata punta da una zanzara comune infetta contraendo il virus, considerando che la malattia ha un’incubazione che varia da un paio di giorni fino a due settimane.

Come previsto dal protocollo del Ministero della salute, dopo il rinvio di venerdì (causa maltempo), domani dalle 18 in via Fornasatte e in un raggio di 200 metri a valle della casa dove risiede la donna, il dipartimento di prevenzione dell’Azienda per l’assistenza sanitaria 2 Bassa Friuliana – Isontina ha disposto un intervento di disinfestazione per la rimozione dei focolai larvali e il trattamento contro gli esemplari adulti.