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La coop idroelettrica fornese dopo cento anni ha una casa

L’istituzione, che gestisce tre centrali, ha inaugurato la sua sede a Santaviela Nata nel 1925, ha 460 soci: come da tradizione, sono i capifamiglia del paese

forni di sopra

La società cooperativa Idroelettrica Fornese ha finalmente, dopo un secolo, una sede propria. Sabato è stata inaugurata la nuova sede della società che fornisce l’energia elettrica a tutto il paese dolomitico carnico, abbandonata la sede, in affitto, in località Santaviela, la società ha aperto gli uffici di proprietà nel complesso Borgo Nuovo, ad un centinaio di metri dalla piazza principale del paese. «La scelta della data del primo settembre non è stata causale – ha detto i ...

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La società cooperativa Idroelettrica Fornese ha finalmente, dopo un secolo, una sede propria. Sabato è stata inaugurata la nuova sede della società che fornisce l’energia elettrica a tutto il paese dolomitico carnico, abbandonata la sede, in affitto, in località Santaviela, la società ha aperto gli uffici di proprietà nel complesso Borgo Nuovo, ad un centinaio di metri dalla piazza principale del paese. «La scelta della data del primo settembre non è stata causale – ha detto il neo presidente della società Gino Coradazzi – si è scelta questa data per ricordare un altro 1° settembre, quello del 1968, quando dopo solo due anni dopo il terribile alluvione che distrusse, oltre a tredici case causando pure la morte di alcune persone, anche la vecchia centrale idroelettrica innalzata sul torrente Dria ad Andrazza, si è inaugurata la nuova centrale che è ancora oggi in funzione».

La cooperativa Idroelettrica nasce ufficialmente nel 1925, ma documenti attestano la sua presenza sul territorio sin dagli inizi del Novecento, coeva della Cassa Rurale e della Cooperativa di Consumo che oggi è la più vecchia del Friuli. Forni di Sopra inoltre mantiene un primato per avere avuto prima della città friulana l’illuminazione elettrica pubblica in funzione. La Idroelettrica produce il 100 per cento dell’energia necessaria al paese, gestendo tre centrali di produzione di cui due di proprietà. Due idroelettriche, la Dria che produce un milione 500 mila Kw e la Tolina, di proprietà comunale, capace di oltre 3 milioni 500 mila Kw, mentre 600 mila kw provengono dall’impianto, di proprietà, dei pannelli solari di Sorapiera. I soci della cooperativa sono oltre 460 «praticamente – fanno sapere dalla cooperativa – come da tradizioni, sono soci i capi famiglia di tutto il paese, che possono usufruire di un prezzo scontato sull’energia utilizzata, quale autoconsumo».

Alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte, oltre a una nutrita rappresentanza dei soci fornesi, il presidente Gino Coradazzi, il vicesindaco Daniele Corisello e Flavio Sialino, presidente della Coop Cooperative di Udine. Presente anche il presidente della Secab di Paluzza, l’architetto Andrea Boz, e il parroco del paese, don John Pappurai che ha impartito la benedizione ai locali della nuova sede. —