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Nubifragi e allagamenti, Lignano è senza difese

Appello del sindaco alla Regione: servono più fondi per le opere di contenimento. Attualmente il sistema di raccolta delle acque non può smaltire carichi eccezionali

LIGNANO. Il giorno dopo al nubifragio che ha messo in ginocchio Lignano, il Comune corre ai ripari. Perché il crono programma degli interventi di “potenziamento” del sistema fognario e degli impianti idrovori che deve essere realizzato da Cafc spa c’è già e partirà in autunno.

Ci sono altri lavori da poter essere realizzati per apportare ulteriori miglioramenti ma per questi servono risorse. Proprio per tale motivo, nei prossimi giorni, il sindaco Luca Fanotto parteciperà a un vertice con gli ...

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LIGNANO. Il giorno dopo al nubifragio che ha messo in ginocchio Lignano, il Comune corre ai ripari. Perché il crono programma degli interventi di “potenziamento” del sistema fognario e degli impianti idrovori che deve essere realizzato da Cafc spa c’è già e partirà in autunno.

Ci sono altri lavori da poter essere realizzati per apportare ulteriori miglioramenti ma per questi servono risorse. Proprio per tale motivo, nei prossimi giorni, il sindaco Luca Fanotto parteciperà a un vertice con gli assessori regionali alla Protezione civile Riccardo Riccardi, all’Ambiente Fabio Scoccimarro e alle Infrastrutture Graziano Pizzimenti assieme ai rappresentanti di Cafc e del Consorzio di bonifica pianura friulana.

«Sarà un’occasione per fare il punto della situazione – afferma il primo cittadino –, la programmazione degli interventi, anche alla luce degli allagamenti di un anno fa sempre a causa di precipitazioni eccezionali, è già stata fatta.

Adesso ci confronteremo per capire se ci sono altri lavori da mettere in campo e se ci sono a disposizione ulteriori finanziamenti. Si tratta di lavori che, in caso di altre precipitazioni eccezionali e torrenziali come quelle di sabato, non potranno evitare completamente gli allagamenti ma potranno mitigarne gli effetti. Stiamo inoltre valutando se è il caso di chiedere lo stato di emergenza».

Sabato la situazione è rientrata alla normalità in serata. Una sessantina gli interventi dei vigili del fuoco volontari di Lignano con il supporto di squadre arrivate dal distaccamento di Codroipo e da Udine. In azione anche una trentina di volontari della Protezione civile di Lignano a cui si sono aggiunti quelli di Palazzolo, Precenicco e Latisana e la polizia locale.

«In un’ora e un quarto – prosegue Fanotto – sono caduti 142 millimetri d’acqua, in proporzione più di quanti ne erano caduti l’anno scorso. Si è così ripresentato lo stesso problema: il sistema di raccolta non è stato in grado di soddisfare in termini immediati questo quantitativo d’acqua, nonostante la pulizia straordinaria delle caditoie realizzata una settimana fa, e ciò ha causato allagamenti in molti scantinati, garage e magazzini delle strutture ricettive».

È stato necessario chiudere temporaneamente alcune strade soprattutto nella zona di Sabbiadoro, dove si sono registrati i maggiori disagi.

In autunno, come detto, sono già in programma da parte del Cafc i lavori per la realizzazione di una nuova rete fognaria per il trasporto di acque bianche in corso dei Continenti tra via della Letteratura e viale Adriatico (per immettere le portate di pioggia provenienti dalla zona sud di Riviera direttamente verso l’idrovora di Punta Tagliamento, gestita dal Consorzio di bonifica della pianura friulana), per inserire una ulteriore idrovora a scorta delle esistenti nell’impianto di depurazione di via Lovato e per un intervento di manutenzione altamente innovativo delle tubazioni fognarie presenti sul lungomare Trieste.

Non sono mancate le lamentele, sabato, da parte dei gestori delle attività che ancora una volta hanno dovuto fare i conti con magazzini e scantinati allagati. Un problema cronico, dunque. Dopo un anno, un altro nubifragio ha fatto finire sott’acqua Lignano. E, c’è chi sul web ironizza: «Adesso possiamo fare davvero concorrenza a Venezia».