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Semaforo sul guado del Malina Subito i fondi dalla Regione

La decisione dopo la visita del vicepresidente Riccardi Programmato anche il livellamento delle ghiaie nell’alveo del torrente

PREMARIACCO

Il sindaco Roberto Trentin aveva promesso di incalzare la Regione sul guado del torrente Malina finchè il risultato che cercava non fosse arrivato. E così è stato: dopo aver reiterato la richiesta di un incontro con gli assessori competenti, il primo cittadino ha ricevuto la visita del vicepresidente Fvg, Riccardo Riccardi, e dell’assessore a infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti, che hanno fatto un sopralluogo.

«Sono rimasti sbalorditi – spiega Trentin – dalla quantità ...

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Il sindaco Roberto Trentin aveva promesso di incalzare la Regione sul guado del torrente Malina finchè il risultato che cercava non fosse arrivato. E così è stato: dopo aver reiterato la richiesta di un incontro con gli assessori competenti, il primo cittadino ha ricevuto la visita del vicepresidente Fvg, Riccardo Riccardi, e dell’assessore a infrastrutture e territorio Graziano Pizzimenti, che hanno fatto un sopralluogo.

«Sono rimasti sbalorditi – spiega Trentin – dalla quantità di auto, trattori e mezzi pesanti che attraversano il letto del torrente. E hanno preso atto dell’assoluta necessità di programmare in via d’urgenza un intervento di messa in sicurezza per impedire il transito di veicoli fin dalle prime avvisaglie di presenza d’acqua nell’alveo. Abbiamo ricevuto promessa di un finanziamento, che a breve sarà quantificato, per installare un semaforo collegato ai flussi di piena: non appena saranno rilevati il dispositivo farà scattare una sbarra, bloccando il passaggio. L’operazione si rende imperativa perché nonostante il Comune provvedesse, con la squadra di Protezione civile, a posizionare transenne all’occorrenza, il divieto era regolarmente disatteso: spesso abbiamo trovato gli sbarramenti addirittura gettati sul greto del Malina. Si è poi convenuto che serve un’opera di livellamento delle ghiaie dato che le piene hanno creato dislivelli». Il contributo sarà affidato in delegazione amministrativa al Comune, che si farà carico dei lavori e delle periodiche manutenzioni.

Ma c’è di più: «Riccardi e Pizzimenti – spiega Trentin – hanno concluso che al di là dell’intervento emergenziale, da eseguire al più presto, bisogna programmarne uno strutturale, per risolvere in via definitiva il problema dell’attraversamento del guado».

È ancora presto per delineare le possibili ipotesi, una delle quali, comunque, potrebbe consistere nel recupero del progetto di creare una bretella fra la variante di Premariacco e Pradamano. In quel modo l’intensità del traffico in zona si alleggerirebbe in misura notevole e il nodo del passaggio di mezzi sul torrente sarebbe sciolto. —