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L’ex sede di Banca Ter diventa casa delle associazioni culturali

Accordo quinquennale tra giunta Iacumin e istituto di credito su villa Tavagnacco Pro loco, Ludoteca, Iat, Informagiovani e Commissione paritetica tra i beneficiari

MANZANO

Villa Tavagnacco, ex sede direzionale di Banca Ter Credito cooperativo Fvg, diventerà nei prossimi cinque anni la casa delle associazioni culturali di Manzano.

Giunta Iacumin e istituto di credito hanno firmato una convenzione che consente l’utilizzo, a titolo gratuito, dell’immobile da parte del Comune.

A sua volta, secondo l’accordo stipulato, l’ente cederà i beni, gli arredi e le attrezzature ad alcuni sodalizi presenti sul territorio, cioè Pro loco, Ludoteca, Iat (Ufficio di inform ...

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MANZANO

Villa Tavagnacco, ex sede direzionale di Banca Ter Credito cooperativo Fvg, diventerà nei prossimi cinque anni la casa delle associazioni culturali di Manzano.

Giunta Iacumin e istituto di credito hanno firmato una convenzione che consente l’utilizzo, a titolo gratuito, dell’immobile da parte del Comune.

A sua volta, secondo l’accordo stipulato, l’ente cederà i beni, gli arredi e le attrezzature ad alcuni sodalizi presenti sul territorio, cioè Pro loco, Ludoteca, Iat (Ufficio di informazioni turistiche), Informa giovani e Commissione paritetica (che si occupa dei rapporti di gemellaggio con altri Comuni).

Nella convenzione viene fatto espresso divieto, invece, «che il Comune utilizzi i beni concessi in comodato per proprie specifiche esigenze usufruendone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, per attività amministrative, per collocarvi uffici e/o magazzini».

Inoltre “il comodatario”, ovvero lo stesso Comune, che è anche “custode dei beni”, «dovrà provvedere a stipulare idonea copertura assicurativa per i danni provocati anche a causa di terzi e dovrà farsi carico di effettuare tutti gli interventi di ordinaria manutenzione dei locali, compresa l’area verde esterna, degli impianti e delle attrezzature esistenti».

Anche le spese per l’erogazione delle forniture di energia elettrica, acqua, riscaldamento, climatizzazione e i servizi di pulizia saranno a carico del Comune. Sarà invece la banca a provvedere degli interventi di straordinaria manutenzione. Il contratto di comodato avrà durata di cinque anni e ha avuto inizio dal primo settembre.

Per Daniele Macorig, capogruppo di “Ricostruiamo Manzano”, i paletti fissati dalla convenzione andranno a danno dello stesso Comune. «L’accordo in sostanza – afferma – peserà sulle casse pubbliche per 15 mila euro annui dovendo l’ente pubblico farsi carico di tutte le utenze, le assicurazioni e dell’ordinaria manutenzione».

Per il capogruppo di minoranza sono state «adottati due pesi e due misure ripensando alla soluzione del tutto svincolata per il Comune per l’immobile di via Braida occupata dall’Università della terza età assegnata direttamente allora dalla Banca Manzano».

«Prendersi carico per soli cinque anni di villa Tavagnacco per affidarla poi a solo una parte delle associazioni, sapendo che gli spazi non sono idonei per sedi operative, ma solo per attività di rappresentanza considerata l’eleganza dell’immobile e la qualità degli arredi interni, diventerà sicuramente penalizzante per l’amministrazione comunale – conclude Macorig –. Le clausole escludono di fatto la stessa giunta dall’utilizzo della villa, ma la beffa è che l’onere economico annuale ricadrà comunque sulle casse pubbliche». —