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Legambiente sul Leale: «No alle centraline»

TRASAGHIS«No a centraline sul torrente Leale, ma si dia corso alla creazione del biotopo».Il circolo Legambinte della Pedemontana gemonese interviene in merito alla recente richiesta di prorogare la...

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«No a centraline sul torrente Leale, ma si dia corso alla creazione del biotopo».

Il circolo Legambinte della Pedemontana gemonese interviene in merito alla recente richiesta di prorogare la concessione relativa alla realizzazione di una centralina idroelettrica sul corso del torrente. Già alcuni mesi fa, la richiesta avanzata dalla Società Erpetologica di istituire un biotopo sulla forra del Leale per difendere alcune specie già protette dalle direttive europee - e in particolare l’ ...

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«No a centraline sul torrente Leale, ma si dia corso alla creazione del biotopo».

Il circolo Legambinte della Pedemontana gemonese interviene in merito alla recente richiesta di prorogare la concessione relativa alla realizzazione di una centralina idroelettrica sul corso del torrente. Già alcuni mesi fa, la richiesta avanzata dalla Società Erpetologica di istituire un biotopo sulla forra del Leale per difendere alcune specie già protette dalle direttive europee - e in particolare l’ululone, il piccolo e raro anfibio che ha trovato un habitat ideale in loco - aveva ricevuto una risposta positiva da parte del comitato scientifico per i parchi e le riserve. Tuttavia, Legambiente fa sapere che «l’azienda Renowa non solo ha espresso opposizione al biotopo», ma ha chiesto il rinnovo della concessione ottenuta nel 2013 e con una nota dello scorso luglio ha comunicato di aver avviato approfondimenti in merito.

L’associazione ambientalista ha inviato una sua nota alle direzione regionali competenti e agli enti interessati nella quale chiede che si proceda con il progetto per il biotopo e si archivi, invece, la richiesta per la realizzazione di una centralina idroelettrica. «La delibera 160 del 2013 della giunta regionale – precisa Legambiente – con la quale si era dato parere favorevole alla richiesta per realizzare l’impianto non risulta completa, poiché non prende in considerazione gli aspetti della direttiva habitat per la tutela delle speci presenti di interesse comunitario. La portata del minimo deflusso vitale, in questo caso, ha un ruolo fondamentale per garantire la salvaguardia della continuità idro-biologica per il mantenimento delle biocenosi tipiche delle condizioni naturali locali». —

P.C.