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Parco del Natisone, in estate scatterà la fase operativa

CIVIDALEEntra nella fase operativa il progetto del Parco transfrontaliero del Natisone, «un grande sogno – come dichiara la presidente dell’associazione Parco, Claudia Chiabai – che stiamo...

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Entra nella fase operativa il progetto del Parco transfrontaliero del Natisone, «un grande sogno – come dichiara la presidente dell’associazione Parco, Claudia Chiabai – che stiamo trasformando in realtà».

Nella cornice di Festinparco, intensissimo evento di rete in programma fino a domenica nei Comuni attraversati dal fiume, sabato 8 settembre si svolgerà la prima assemblea del Contratto di fiume, lo strumento che il sodalizio sopra citato ha scelto per dare concretezza all’ambizioso ...

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CIVIDALE

Entra nella fase operativa il progetto del Parco transfrontaliero del Natisone, «un grande sogno – come dichiara la presidente dell’associazione Parco, Claudia Chiabai – che stiamo trasformando in realtà».

Nella cornice di Festinparco, intensissimo evento di rete in programma fino a domenica nei Comuni attraversati dal fiume, sabato 8 settembre si svolgerà la prima assemblea del Contratto di fiume, lo strumento che il sodalizio sopra citato ha scelto per dare concretezza all’ambizioso disegno.

E sarà un momento di svolta, che segnerà appunto il passaggio allo stadio attuativo del piano, che dovrebbe scattare entro la prossima estate. La progettazione urbanistica e paesaggistica del Parco, infatti, è già stata affidata all’Università Iuav di Venezia.

L’incontro si terrà al Centro San Francesco, nella sala Brosadola, a partire dalle 15.30.

«Vi saranno – annuncia la stessa Chiabai – i sindaci di ciascuna delle amministrazioni comunali coinvolte, che sono ormai salite a quindici: a Taipana, Caporetto/Kobarid, Pulfero, San Pietro al Natisone, Cividale, Premariacco, Manzano, San Giovanni al Natisone, Chiopris Viscone e Trivignano Udinese si sono infatti uniti i rimanenti cinque Comuni delle Valli del Natisone, cioè Savogna, San Leonardo, Stregna, Grimacco e Drenchia».

Il loro ingresso nel contratto di fiume sarà formalizzato proprio durante l’assemblea di sabato, alla quale parteciperanno anche le scuole, gli ordini professionali, il mondo dell’imprenditoria, esperti, singoli cittadini; preziosa sarà, inoltre, la presenza di David Belfiori, direttore della riserva naturale Ripa Bianca di Jesi e coordinatore del contratto di fiume dell’Esino».

Si procederà alla nomina del presidente dell’organismo, che guiderà i lavori fino al giugno 2019, e sarà poi presentato un documento conoscitivo sullo stato del fiume, premessa alla stesura del piano strategico, ovvero di tutte le azioni da porre in essere lungo il Natisone.

I Comuni e gli altri partner avranno 15 giorni di tempo per analizzare il plico e formulare le rispettive riflessioni e proposte.

«La fase attuativa – conclude Claudia Chiabai – si aprirà a giugno del prossimo anno: nei prossimi mesi bisognerà dunque attivare una serie di canali di finanziamento puntando anche ai fondi europei». —

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